Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 344.281.473
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 07/07/2020

Merate: 16 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 14 µg/mc
Lecco: v. Sora: 10 µg/mc
Valmadrera: 16 µg/mc
Scritto Sabato 27 gennaio 2001 alle 16:48

DON EUGENIO FOLCIO: “IN QUESTO MOMENTO SI IMPONE IL SILENZIO PER ASCOLTARE IL PROPRIO CUORE E I PROPRI SENTIMENTI”

Si sono svolti sabato 27, in uno strano pomeriggio di gennaio, tra sole e freddo, i funerali di Cristina Azzola, la ragazza di 18 anni – martedì prossimo ne avrebbe compiuti 19 - travolta e uccisa da un camion la sera di giovedì, poco dopo le 18, all’incrocio tra via Milano e via Sernovella, lungo la provinciale Bernareggio-Imbersago, a pochi metri dal passaggio a livello. Al triste rito hanno preso parte centinaia e centinaia di persone circa 700 tra parenti, amici, compagni di lavoro, conoscenti e gente scossa dall’incredibile tragedia. L’omelia è stata tenuta dal parroco don Eugenio Folcio nella chiesa di S.Alessandro Martire. Don Eugenio era in ritiro spirituale a Bocca di Magra.

Ha raccontato che un attimo prima di essere chiamato dall’altoparlante stava guardando il mare bigio, appena illuminato da un raggio di sole. Un’immagine suggestiva e struggente, densa di richiami ancestrali, di simbolismi. Riflessioni interrotte dalla chiamata e spezzate dalla tragica notizia. “Un giorno – ha raccontato don Eugenio – una bimba cui avevo appena dato l’ostia consacrata della comunione mi disse: “Non ho più paura, adesso, perché ho visto la luce”. La bimba era malata di leucemia e di lì a poco è morta. Aveva 9 anni. Inutile cercare parole che non ci sono. In momenti come questo si impone il silenzio per ascoltare il proprio cuore e i propri sentimenti”. Don Eugenio ha voluto far sapere che il viso di Cristina era sereno. Lui ha potuto vederla in obitorio. Un conforto, perché sulle prime pareva che le ruote del camion ne avessero fatto scempio. Alla famiglia, il padre Mario, 55 anni, la madre Giuseppina, 50 e la sorella Milena, 22, rimane ora solo il ricordo di questa brava ragazza che da Ronco Briantino tornava in bicicletta verso Robbiate dopo una giornata di lavoro alla “Clamp”. Alle cosiddette Autorità, invece il “peso” di tante inadempienze. Perché quell’incrocio che fa registrare decine e decine di piccoli e grandi incidenti l’anno, su cui transitano migliaia di mezzi al giorno, è rimasto come trent’anni fa e, per di più è tuttora così poco illuminato? Una domanda che si è posto anche Marco Molgora, sindaco di Osnago e capogruppo dei Verdi in Consiglio provinciale. Molgora ha presentato ieri una interrogazione urgente per chiedere che cosa si intende fare per mettere in sicurezza quel tratto di strada. Ottimo Marco, ma bisognava attendere il sacrificio di una ragazza di 18 anni per “interrogare” Mario Anghileri e la Sua Giunta?

© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco