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Scritto Mercoledì 09 giugno 2010 alle 17:32

Cernusco: ventenne cerca di togliersi la vita prima tagliandosi le vene e poi gettandosi dal ponte. Ora è in prognosi riservata

Il cavalcavia di Cernusco Lombardone
Ha cercato di togliersi la vita per ben due volte, forse, per “problemi di cuore”. Ma senza riuscirci. E ora il giovane si trova ricoverato in Ortopedia al Mandic in prognosi riservata. La triste vicenda ha avuto Cernusco Lombardone come teatro. Il 20enne risiede fuori provincia ma ieri si trovava presso l’abitazione della madre a Cernusco. La dinamica dei fatti è ancora al vaglio degli inquirenti. Da una prima sommaria ricostruzione sembra però che il giovane abbia deciso di farla finita e attorno alle 22 si sia inciso in profondità le vene dei polsi. Poi, sanguinante e confuso, sia uscito di casa vagando senza una meta precisa nei campi vicini a Via dei Donatori del sangue. In preda alla disperazione e forse in stato confusionale il ragazzo si è ritrovato sul ponte della ferrovia e da lì si è gettato nel vuoto. Ma nonostante i traumi per la caduta non ha perso conoscenza. Fortunatamente una persona che risiede vicino al cavalcavia ha udito i lamenti di dolore e una volta rinvenuto il ferito ha subito allertato 118 e 112. I carabinieri peraltro stavano già perlustrando la zona alla ricerca del giovane, probabilmente su richiesta della madre. In pochi minuti sono giunti sul posto seguiti dall’ambulanza dell’Areu. I sanitari hanno visitato il 20enne e, una volta prestate le prime cure lo hanno trasportato a sirene spiegate al pronto soccorso del San Leopoldo Mandic. Dal reparto diretto da dottor Buonocore il poveretto è stato trasferito in Ortopedia per le numerose contusioni causate dall’impatto col suolo. La prognosi è tuttora riservata ma il ragazzo non dovrebbe essere in pericolo di vita. A portarlo a compiere l’insano gesto, sembrerebbe sia stata una relazione sentimentale “travagliata”.
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