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Scritto Venerdì 29 giugno 2012 alle 22:20

Scontro sulle tariffe e ci sono comuni che non pagano l’acqua

Poco opportuna. Non hanno apprezzato molti sindaci la presa di posizione del CdA di Idrolario che nei giorni scorsi ha inviato una lettera al consiglio provinciale e all'ufficio d'ambito chiedendo un dietro front in merito all'adeguamento delle tariffe. Se infatti per qualcuno la denuncia del rischio che il blocco delle tariffe deliberato dalla conferenza dei sindaci possa mettere in crisi il bilancio societario poteva essere comprensibile, non altrettanto si può dire per la decisione del consiglio di agire autonomamente senza aver prima consultato i soci.
Di "profondo disagio" ha infatti parlato il sindaco di Garlate Giuseppe Conti: "In questo modo è stata messa in discussione la decisione presa dai sindaci. E' vero che ci possono essere dei problemi, ma prima di procedere con prese di posizione pubbliche sarebbe stata opportuna un'interlocuzione con i soci". A sollecitare l'opportunità di una consultazione del comitato di vigilanza è stato inoltre il sindaco di Galbiate Livio Bonacina.
"Non era certamente mia intenzione delegittimare i sindaci, cosa che peraltro non posso fare"
la risposta del presidente Franco Almerico. "Ma mi sembrava doveroso segnalare una situazione potenzialmente critica da un punto di vista economico-finanziario supportata dalle simulazioni. Purtroppo la bozza di bilancio è stata approvata il 25 giugno e quindi dopo la conferenza dei sindaci tenuta il 22, in quel momento non avevamo ancora dati certi alla mano. Ammetto forse di aver sottovalutato gli effetti del gesto ma il mio intento non era assolutamente politico, se mandiamo in perdita una società in house a perderci sono ancora i cittadini e se quella lettera ha portato a un certo risultato significa che le nostre valutazioni sono state ritenute ragionevoli".
Tuttavia c'è chi non ci sta e che prima di sentir parlare di aumenti tariffari preferisce si operi sul piano dell'ottimizzazione delle risorse e di una gestione più oculata. E' il caso dell'assessore Paolo Dell'Oro di Ballabio che ha sottoposto all'assemblea il problema della contabilizzazione: ancora troppi infatti i comuni, tra cui lo stesso Ballabio, che non hanno i contatori: "Dei 2 milioni di mc mancanti rispetto alle previsioni mi chiedo quanti siano dettati da una stima sbagliata e quanti invece alla mancata contabilizzazioni. La nostra amministrazione è tra quelle che ancora non hanno i contatori, è da un anno e mezzo che abbiamo l'acqua e che non la paghiamo e da parte di Idrolario non è giunta alcuna sollecitazione".
Una posizione ribadita anche dal sindaco di Osnago Paolo Strina: "Credo che sul tema ci siano ampi margini di intervento, oltre a Ballabio ci sono molti altri comuni sprovvisti di contatori e ogni euro in più che si fattura di fatto costituisce utile dato che i costi rimangono costanti. Inoltre credo che se per un anno su tre il bilancio dovesse andare in rosso non sarebbe un dramma nell'ottica di mantenere le tariffe al minimo".
A richiamare tuttavia la necessità che la tariffa sostenga gli investimenti in quanto "senza investimenti non è possibile ridurre i costi" è stato tuttavia il presidente Almerico che ha inoltre annunciato l'imminente proposta all'assemblea di revisione della compagine sociale di Idrolario necessaria per consentire all'azienda l'eventuale l'affidamento in-house del servizio una volta che l'a.ato avrà definito il modello gestionale provinciale.
M.M.
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