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Scritto Lunedì 25 giugno 2012 alle 18:39

Verderio Inf.: oratorio pieno per la toccante presentazione del libro dettato da Maria Rosa Favini nei suoi ultimi giorni di vita

Il marito Alberto con il figlio Nicola e i parenti prossimi di Maria Rosa

Quella narrata nel libro presentato domenica pomeriggio nel gremitissimo oratorio di Verderio Inferiore è certamente una vicenda drammatica: si parla infatti di una famiglia scossa fin nelle fondamenta da due terribili lutti nell'arco di meno di ventiquattro mesi. Ma la testimonianza di vitalità, impegno e speranza che la storia di Maria Rosa Favini e della sua famiglia consegna non solo ai suoi concittadini verderesi è di quelle destinate a rimanere nel tempo.

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Dopo aver perso nell'ottobre 2010 Licia, l'adorata figlia disabile, Maria Rosa ha ricevuto in aggiunta una diagnosi infausta, lasciando nel gennaio di quest'anno la madre Carla, il padre Mario, suo marito Alberto, il figlio Nicola e le sorelle Cristina, Rosanna e Margherita. Ciò che è chiaramente emerso durante la presentazione del libro che Maria Rosa ha voluto letteralmente dettare nel corso dei suoi ultimi giorni alla scrittrice Paola Lazzarotto è la continuità di un atteggiamento nei confronti della vita e del mondo con cui la giovane madre ha riempito di senso non solo la propria, ma anche le esistenze di chi ha avuto la fortuna di incontrarla, in primis i membri della sua famiglia.


E nell'aria che si è respirata domenica pomeriggio in oratorio ascoltando le parole della sorella Cristina e dell'amico di famiglia Fabio Parolini non c'è infatti stata traccia della pesantezza di rimpianti o rimorsi, di incomprensioni o di conti in sospeso, così frequenti nelle comuni famiglie. No, l'autenticità di una vita pienamente spesa per gli altri e per i propri cari non ha lasciato spazio alla tristezza, anche perchè la coraggiosa idea di Maria Rosa Favini di lasciare per iscritto la propria diretta testimonianza dei suoi ultimi giorni ha reso possibile qualcosa di estremamente prezioso per tutti quelli che sono rimasti: i suoi pensieri, le sue scelte di vita, i suoi ricordi, sono infatti raccolti e ordinati in libro estremamente curato dall'editore Bellavite, 'Il libro di Maria Rosa... perchè volere è potere', dove chi l'ha conosciuta in paese, e soprattutto chi non ne ha avuto la fortuna, potrà ascoltare la sua viva voce.



La vicenda della figlia Licia, la sua disabilità vissuta come dono inaspettato capace di unire sinceramente i membri della grande famiglia Favini-Mapelli, i tanti nipotini e i giochi coi nonni, la gravidanza che ha portato Nicola nonostante le perplessità dei medici, il dinamico e riuscitissimo equilibrio tra la pacatezza del marito Alberto e l'esuberanza di Maria Rosa sono solo alcuni dei temi che danno valore al testo.


Il ricavato della vendita andrà a favore dell'associazione Corimbo, nata nel lecchese da genitori ed esperti che dedicano il proprio tempo per la formazione e l'inserimento dei ragazzi disabili nel mondo del lavoro, e in parte all'associazione Fabio Sassi di Merate - dove anche Maria Rosa Favini è stata assistita - che si occupa dei malati terminali offrendo loro un percorso di cure palliative presso l'hospice di Airuno o a domicilio.


Per acquistare il libro è possibile rivolgersi alla sorella di Maria Rosa, Cristina Favini:
338/974.38.52
cristinafavini@libero.it

Si ringrazia Luigi Di Domenico per le fotografie
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Massimo Colombo
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