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Scritto Giovedì 21 giugno 2012 alle 16:27

Merate: matematica 'fattibile' al liceo, per il Viganò economia difficile alla 2^ prova

Scientifico PNI



Una prova di matematica tutto sommato fattibile, se non "facile" per alcuni dell'indirizzo sperimentale, al liceo scientifico M. G. Agnesi e prove diversificate in base all'indirizzo di studi per l'Istituto superiore statale F. Viganò, dove invece le difficoltà sono state decisamente maggiori soprattutto per gli studenti degli indirizzi Igea e Mercurio alle prese con l'economia.

Scientifico "ordinario"



Avevano a disposizione 6 ore di tempo i ragazzi di quinta superiore che questa mattina si sono presentati all'appuntamento con la seconda prova di maturità, specifica per accertare le conoscenze di ognuno relativamente al corso di studi frequentato.
Sono usciti da scuola con largo anticipo sul termine massimo di tempo imposto gli alunni del liceo scientifico meratese.
Sorridenti e sereni sono apparsi gli studenti dell'indirizzo sperimentale (Pni). "La prova era facile, più della simulazione che abbiamo provato a fare in classe" hanno commentato confrontandosi tra di loro all'uscita dalla scuola. "Su 10 quesiti dovevamo rispondere almeno a 5, su due problemi risolverne almeno uno. Ma era decisamente fattibile, pensavo peggio". "Alcuni quesiti e passaggi dei problemi li avevamo svolti molto simili in classe, davvero nessuna sorpresa" gli ha fatto eco un compagno.

I.s.s. Viganò


Un po' più nervosi sull'esito della prova sono apparsi gli studenti del corso di studi "ordinario", soprattutto quelli per cui la matematica non è decisamente la materia preferita. La loro prova era diversa sa quella degli sperimentali, e ha creato qualche problema in più. "Sui quesiti è andata, potendo scegliere mi sono buttata su quelli più semplici e il resto ho lasciato perdere" ha spiegato una ragazza. "I problemi non li ho trovati facili, tutt'altro.



La matematica era la prova che mi preoccupava di più". "Fortunatamente c'era anche l'algebra nei problemi, con la geometria sono un disastro" ha commentato un compagno. "Per prepararmi sono andato a vedermi le prove degli anni scorsi, erano comunque tutte cose già fatte in classe".

All'I.s.s. Viganò gli studenti sono rimasti in classe più a lungo, anche per la complessità delle tracce proposte loro. Il primo a uscire è stato Daniele, dell'Itis. "Dovrebbe essere andata bene, il testo era un po' difficile da comprendere ma poi l'attuazione è stata semplice. Dovevamo progettare un circuito automobilistico, avevamo già fatto simulazioni simili in classe. Sono ottimista".


Ha definito la prova "fattibile" Riccardo dell'indirizzo informatico (Abacus), che teme più che altro la terza prova.
Sono ottimiste anche le studentesse dell'indirizzo linguistico (Erica), alle prese con brani in inglese, francese, tedesco o spagnolo (a scelta la lingua), da comprendere, riassumere e sui quali produrre un testo. "I testi erano presi da articoli di giornale, gli argomenti il turismo, l'economia, la matematica" hanno spiegato Beatrice e Francesca. "Quello sul turismo in particolare era il più semplice". Nessuna sorpresa dunque. "Ci aspettavamo un testo simile, abbiamo fatto alcune simulazioni in classe, è andata bene" hanno commentato Roberta e Francesca.
Tutt'altra musica per i ragazzi degli indirizzi Igea e Mercurio, maggiormente incentrati sull'economia. "Un quesito obbligatorio era comune ai due indirizzi, quelli facoltativi a scelta diversi ma erano per entrambi molto difficili, su temi che non abbiamo mai affrontato in classe, se non di sfuggita" hanno spiegato Francesca, Loris, Serena, Sara, Davide, Giacomo e Emanuela usciti quasi al termine delle 6 ore a disposizione. "Ci aspettavamo qualcosa di più pratico, una serie di esercizi da svolgere, e invece è stata una prova più di ragionamento" hanno commentato Giacomo, Marco e Claudia. "Non è andata decisamente come pensavamo". Dello stesso tenore le risposte di Clio, Sabrina e Svitlana: "una vera tragedia, molto difficile".
Ora il pensiero è per la terza prova di lunedì, molto temuta al liceo scientifico, meno al Viganò dove per molti è stato quello di oggi lo scoglio più difficile prima dell'orale.
R.R.
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