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Scritto Mercoledì 13 giugno 2012 alle 18:59

Colico: lite in discoteca tra un buttafuori e una cliente. Si è aperto il processo

Non sempre una divertente e spensierata serata in discoteca passata ballare e divertirsi con gli amici si conclude bene. Ne sanno qualcosa i protagonisti della vicenda, risalente alla notte tra il 5 e il 6 gennaio del 2008, che questa mattina sono finiti davanti al giudice del Tribunale di Lecco Gianmarco De Vicenzi. Sul banco degli imputati per rispondere dell’accusa di minacce (art 612 del codice penale) nei confronti di una giovane ragazza, è finito uno dei buttafuori della discoteca, S.F. le iniziali, all’epoca dei fatti al lavoro presso il Continetal di Colico. E proprio il noto e frequentato locale notturno dell’alto Lario è stato teatro della vicenda i cui contorni, per certi versi ancora da definire, sono stati ricostruiti oggi in aula. La prima testimone chiamata a deporre è stata proprio la presunta vittima. La giovane ha raccontato di essere stata aggredita dall’imputato, senza un apparente motivo, al termine della serata mentre stava parlando con un altro degli addetti alla sicurezza, M.L., con il quale, a quanto pare, la giovane aveva avuto anche un fugace flirt. Sempre stando quanto riferito dalla ragazza, S.F. sarebbe poi passato dalle pesanti minacce verbali alle mani, rifilandole un sonoro ceffone in pieno viso proprio all’uscita del locale. Una versione che è stata poi parzialmente confermata anche dal secondo teste chiamato a deporre davanti al giudice De Vicenzi, ossia un’amica della ragazza che aveva passato con lei la serata e aveva assistito alla furibonda lite tra i due. Pare, infatti, che la sberla sia stata solo l’atto conclusivo di un “parapiglia”, per citare il termine utilizzato da uno dei testimoni, durante il quale anche la giovane ragazza non si sarebbe fatta intimorire dalla mole del buttafuori, arrivando persino a sputargli addosso la gomma da masticare che aveva in bocca. Una giovane descritta quindi come “intemperante” se si considerano soprattutto gli elementi emersi durante le deposizioni di altri due testimoni, due buttafuori che all’epoca dei fatti si occupavano del servizio di sicurezza presso la discoteca di Colico insieme all’imputato. In particolare uno dei due, M.L., durante la sua deposizione ha precisato meglio anche i contorni del flirt amoroso che avrebbe avuto con la ragazza, ammettendo che all’epoca se ne era invaghito. Non è quindi da escludere che la gelosia possa essere uno degli anelli mancanti nella ricostruzione della vicenda che tornerà in aula, per la seconda udienza, il prossimo 10 luglio.
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