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Scritto Venerdì 29 giugno 2001 alle 18:23

UNO STUDIO PER LA TERZA VARIANTE AL PIANO REGOLATORE



Una parte di una cartina del Piano Regolatore Generale Vigente

Uno studio per la terza variazione al Piano Regolatore Vigente. Lo ha chiesto l'assessore all'Urbanistica Romualdo Demontis per adeguare e rettificare le previsioni delle zone omogenee, modificare il perimetro degli ambiti territoriali subordinati ai piani attuativi, completare alcune aree, individuare nuovi settori di edilizia convenzionata, ridimensionare un'area standard e cambiare alcune norme tecniche di attuazione.
La Giunta comunale ha affidato l'incarico al responsabile dell'Ufficio Tecnico l'architetto Dario Ronchi e all'ingegnere Emilio Viganoni di Milano, che già altre volte ha prestato la sua consulenza all'Amministrazione meratese.
Se effettivamente si arriverà alla variante al Prg, questa sarebbe la terza da quando, l'8 maggio 1998 la Giunta Regionale ha approvato la variante generale al Piano Regolatore varata dall'Amministrazione Gallina a fine mandato. La prima modifica è stata deliberata dal Consiglio il 24 maggio 1999. La seconda solo due mesi fa: il 20 aprile 2001.
Dario Ronchi per l'incarico percepirà un compenso di 5milioni 610mila lire, pari al 30 per cento della tariffa professionale prescritta dall'albo degli architetti. L'onorario ammonterebbe infatti a 17milioni, più un altro milione 700mila lire per il rimborso spese. Un totale di 18 milioni 700mila lire a cui quindi va sottratto il 70 per cento. Al professionista milanese invece andranno 8 milioni 300mila lire più un contributo del 2 per cento da versare alla Cassa degli ingegneri e degli architetti e il 20 per cento di Iva.
L'iter procedurale per applicare la variazione al Piano Regolatore prevede due fasi. La prima , quella di adozione, prevede la presentazione delle relazioni tecniche, delle certificazioni necessarie, delle schede valutative, delle tavole di azzonamento attuali con le eventuali modifiche delle norme tecniche attuative. Una volta terminata la prima fase gli elaborati vengono messi in visione per eventuali osservazioni e discussi dalle apposite commissioni consiliari. Quindi si procede con la seconda fase, quella dell'approvazione, in cui si valutano le osservazioni pervenute e si presentano i progetti definitivi. Gli elaborati devono infine essere discussi e votati in Consiglio comunale.
Il primo acconto del compenso a Viganoni, pari al 35 per cento del totale, viene corrisposto alla consegna della bozza degli elaborati. Un altro 35 per cento è versato quando il progetto definitivo di variazione sarà ultimato, un altro 20 per cento invece in concomitanza della delibera di adozione da parte del consiglio comunale e il saldo finale - il 10 per cento restante - quando l'assemblea consiliare vota il progetto definitivo di variante al Prg, dopo aver valutato le osservazioni.
D.D.S.
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