Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 354.933.960
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 25/09/2020

Merate: 8 µg/mc
Lecco: v. Amendola: < 2 µg/mc
Lecco: v. Sora: < 2 µg/mc
Valmadrera: 3 µg/mc
Scritto Sabato 09 giugno 2001 alle 17:17

SONO RIUSCITI A FARE CANTARE GLI ALPINI MA NON A PORTARE SUL PALCO UN AMMINISTRATORE COMUNALE


Le scuole elementari salutano il Tettamanti, lo storico edificio di Merate che ha ospitato anche il Municipio. A loro, la sera di giovedì 7 giugno, si sono uniti gli altri plessi scolastici, le medie di via Manzoni, ex alunni che hanno studiato e si sono formati nel palazzo di piazza Eroi, vecchi maestri che lì hanno insegnato e una nutrita rappresentanza della cittadinanza. Tra il pubblico - oltre 500 persone- pure il prevosto don Felice Viasco, il dottor Ettore Sindoni presidente del comitato "Tettamanti", l'ingegner Luigi Zappa, cittadino onorario e il maestro Ugo Bosisio. Fu proprio il maestro Bosisio che si adoperò perchè nel 1949 la scuola venisse intitolata all'amico e collega Tettamanti. Grande assente invece il sindaco Dario Perego. Molta gente se n'è accorta e lamentata nonostante in sua vece fossero presenti l'assessore alla Pubblica istruzione Paolo Diana e altri componenti la Giunta confusi però tra la folla. Timidi o disincantati?

Da sinistra, il dottor Ettore Sindoni, presidente del Comitato Tettamanti,
il prevosto don Felice Viasco, l'ingegner Luigi Zappa e il maestro Ugo Bosisio

Chissà. Certo che nessun pubblico amministratore si è degnato di salire sul palco per un saluto. Musiche e canti hanno animato la festa di addio per oltre due ore, ma vi è stato spazio anche per filmati, ricostruzioni storiche e la presentazione del lavoro svolto durante l'anno scolastico, ormai concluso, dagli scolari di piazza degli Eroi per rendere omaggio a quello che, nei progetti dell'Amministrazione, diventerà presto un centro culturale polivalente.
Durante la festa si sono alternati sul grande palcoscenico allestito in piazza degli Eroi alunni delle medie e scolari delle elementari sotto la direzione dell'inesauribile maestra Mariella Casati, capogruppo degli insegnanti che hanno organizzato la festa. Durante lo spettacolo sono stati proiettati anche filmati che hanno mostrato lo sforzo organizzativo di confezionamento della festa l'addio al Tettamanti e raccolto testimonianze e interviste di quanti hanno conosciuto e lavorato con il maestro Tettamanti e hanno studiato nell'edificio a lui dedicato.

Tra i video presentati i reportages dei disegni fatti dagli alunni per allestire la mostra inaugurata venerdì 1 giugno in piazza degli Eroi e l'intervista all'ex alunno divenuto top gun e oggi istruttore di piloti militari negli Stati Uniti. Uno scultore ha regalato alla scuola una targa commemorativa di Alessandro Tettamanti. Il corpo docenti ha però voluto consegnarla all'associazione degli Alpini meratesi perchè la conservi durante i lavori di ampliamento e di restauro dell'ex Municipio. Tettamanti infatti durante la Grande Guerra ha fatto parte della grande famiglia degli alpini e ha contribuito poi a fondare la sezione meratese dell'associazione. Gli alpini hanno accettato compiaciuti e per ringraziare le insegnanti del gesto hanno eseguito alcune tradizionali canzoni di montagna strappando applausi a scena aperta.

Il coro degli Alpini

Pezzo forte e assolutamente originale della serata è stato un collegamento del tutto particolare con il quale si è entrati in contatto medianico - meglio dire mediatico - con il defunto maestro Alessandro Tettamanti cui ha dato volto e voce un bravissimo sosia. I ragazzi delle elementari gli hanno posto domande circa il suo modo di insegnare, su come erano le maestre dell'epoca e sulla sua vita. Il maestro ha risposto con simpatia e arguzia raccontando alcuni aneddoti della sua epoca e ricordando la vocazione per l'insegnamento nonostante i genitori cercassero di indirizzarlo verso l'arte bianca, mestiere di famiglia essendo i Tettamanti panettieri.
Ragazzi e ragazze, sia nel canto come nel ballo, si sono dimostrati a proprio agio e in certi passaggi già dotati di un bel carattere artistico. Il lavoro delle insegnanti e del Comitato meritevole di ogni elogio. Scenografie ed effetti speciali suggestivi. Tutto è filato via liscio come l'olio. Non si dimenticherà tanto facilmente un addio del genere. Al termine, sulle note della famosa canzone "We are the champion", alunni e insegnanti hanno dato l'ultimo saluto al Tettamanti mentre dal balcone dell'edificio una cascata di luce provocata da fuochi artificiali ha mandato tutti a nanna pieni di malinconia.

Il dirigente scolastico Salvatore Tarallo (al centro, nella foto)
circondato dagli alunni meratesi
D.D.S.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco