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Scritto Sabato 30 giugno 2001 alle 16:15

OLGIATE: PER LA MAGGIORANZA GAVAZZI E' INCOMPATIBILE. LE OPPOSIZIONI LASCIANO L'AULA

Ad Olgiate, tutte le persone che si attendevano un consiglio comunale tranquillo sono rimaste deluse.
La questione dell'incompatibilità d'incarico del membro di minoranza Guido Gavazzi, ha arroventato gli animi dei consiglieri, ancor più a chi oltre il nome possiede anche un carattere infiammabile, come Fiammetta Brumana, consigliera di minoranza.
Precedentemente, nella seduta d'insediamento della giunta capeggiata da Alessandro Brambilla, il capogruppo di maggioranza Domenico Baio aveva posto il quesito dell'impossibilità di Gavazzi a sedersi tra i banchi di minoranza a causa di un'incompatibilità d'incarico, dovuta alla sua attività lavorativa di dirigente della Gerosa, azienda che gestisce appalti sul territorio Olgiatese.
Era stata fatta richiesta a Gavazzi di presentare la documentazione atta a dimostrare la propria posizione lavorativa all'interno della Gerosa, al fine di richiedere il parere al Prefetto ed all'ANCI, l'Associazione Nazionale Comuni d'Italia, oppure di mettersi in aspettativa.
                   
              Guido Gavazzi l'eliminato                                  Alessandro Brambilla l'eliminatore
 

Da parte sua Gavazzi sostiene di aver fornito documentazione a supporto dell'insussistenza dell'incompatibilità, avallata da un parere espresso dall'ANCI-TEL, organizzazione telematica dell'ANCI alla quale, tramite l'uso di una password, qualunque dipendente comunale può accedere da qualsiasi luogo collegato ad internet.
D'opinione totalmente inversa Baio, che a suffragio della propria tesi ha mostrato la lettera di risposta del Prefetto di Lecco, al quale era stata consegnata la documentazione prodotta da Gavazzi, rimasto offeso per il fatto che l'Amministrazione comunale ha anticipato alla stampa gli esiti delle proprie ricerche ed ancor più dal criterio con il quale è stata gestita l'intera faccenda, visto che a suo parere solo il Sindaco si è espresso nei modi dovuti, anche tramite telefonate ed incontri cordiali
Il Prefetto di Lecco sostiene che nel caso in discussione, l'art. 63 del 28.9.00, primo comma del TUEL, Testo Unico Enti Locali, evidenzia l'incompatibilità d'incarico, concetto ripetuto dall'ANCI tramite una lettera su carta intestata con in calce la firma dell'Avv. Romanenghi.
Il dubbio che attanaglia molte persone è: l'ANCI ha dato una risposta contraddittoria, tipico esempio della burocrazia italiana, o le differenti risposte sono conseguenza di differenti domande?
Le domande sono state poste all'ANCI direttamente dall'amministrazione comunale in un caso, e tramite un anonimo amico di Gavazzi, dipendente comunale collegato ad internet, nell'altro.
Prima di arrivare alla votazione, dai banchi di minoranza, Claudio Vercelloni, prendendo atto delle intenzioni della maggioranza, ha sostenuto che il presunto conflitto d'interesse serve solo a mascherare l'obiettivo di eliminare l'avversario politico.
Dopo aver lanciato alla maggioranza accuse di comportamento consone al veterocomunismo di stile bulgaro, con un colpo a sorpresa Vercelloni ha abbandonato l'aula, suscitando il rammarico di Baio.
La scintilla che ha dato il via allo scambio delle invettive è partita subito dopo, precisamente dall'accendino del vicesindaco, Manlio Magni, che uscendo dall'aula per il tempo di una sigaretta, ha dato adito a Fiammetta Brumana di lanciare aspri commenti all'indirizzo della maggioranza, che con Baio in testa, ha replicato seccamente.
Dopo qualche urlo che ha coinvolto anche parte delle persone che assistevano e l'espulsione dall'aula consiliare dei più facinorosi, prima di arrivare alla votazione tra i banchi è tornata la calma. La minoranza ha preteso che al fine di valutare gli estremi per un eventuale ricorso al TAR, il voto avvenisse in modo palese e nominale, con la conseguenza che in caso di esito vittorioso, le spese legali e i danni morali potessero essere imputate alle persone favorevoli alla sospensione.
Nulla ha smosso gli intenti dei consiglieri che hanno votato compatti per l'esclusione di Gavazzi: in segno di solidarietà verso il loro ormai ex capogruppo, anche gli altri membri dell'opposizione sono usciti dall'aula consiliare.
Secondo Manlio Magni, vicesindaco, tutte le leggi sono interpretabili. Era dovere del sindaco chiedere l'incompatibilità per fugare qualsiasi dubbio al fine di una gestione trasparente.
Tra i banchi della maggioranza - e non c'è motivo per dubitarne - nessuno ha mai messo in dubbio la correttezza e la professionalità di Gavazzi. Il Sindaco Brambilla pareva sinceramente rammaricato sia della decisione presa dal Consiglio sia dell'abbandono dell'aula da parte dei membri dell'opposizione; ma a suo parere non prendere posizione significava mettersi a rischio in quanto a causa di possibili assenze nella maggioranza, in un'eventuale votazione sull'operato della Gerosa l'opinione di Gavazzi avrebbe potuto essere necessaria per il raggiungimento del numero legale.
Nel prossimo consiglio comunale il posto di Gavazzi sarà preso da Angelo Crippa, camicia verde, primo dei non eletti della Casa della Libertà, assente alla seduta, differentemente dal suo ex capogruppo, ex leghista Gabriele Mandelli, presente in doveroso silenzio.
Bisogna dare atto all'amministrazione ulivista di Olgiate di aver risolto la locale questione del conflitto d'interessi in modo più rapido che a livello nazionale, dove non sono bastati cinque anni di governo dell'Ulivo per fare qualcosa in merito alla risoluzione di un contenzioso ancor più evidente con Silvio Berlusconi, ex leader d'opposizione, oggi Presidente del Consiglio.
Carlo Brusadelli, coordinatore cittadino di Forza Italia, è chiaro: "Non capisco perchè preferiscono non avere un aula una persona preparata e corretta come Gavazzi". Le solite voci di corridoio della CdL sostengono che in realtà l'incompatibilità d'incarico sia stata una scusante per mettere alla porta Gavazzi e far entrare in Consiglio comunale Crippa, definito "personaggio spontaneo che sa tenere la scena, ma privo della maturità politica dell'ormai ex consigliere".
              
                     Angelo Crippa                                                      Carlo Brusadelli
 
Usciti i consiglieri della CdL l'incontro è andato avanti in modo tranquillo e sono state effettuate le delibere di quanto contenuto all'Ordine del Giorno.
Buona notizia per gli utenti dell'Ufficio Tecnico e per il responsabile del medesimo ufficio, rimasto provvisoriamente ad affrontare una mole di lavoro prima svolta da quasi tre persone; è stato infatti approvato l'incarico dato ad un professionista che presterà servizio per 20 settimanali.
Mauro Mauri
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