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Scritto Sabato 30 giugno 2001 alle 16:11

BRIANZOLA : E' CROCEVIA DI CAPITALI PER LA RESURREZIONE DI VILLA CELESIA

Approvato il piano di recupero della "Teodolinda residence srl" per il restauro e il… raddoppio di villa Celesia a Brianzola. In cambio l'amministrazione comunale ha " strappato" due marciapiedi, un parcheggio e un minialloggio. Tanto per gradire. Tra i nomi in campo i Mariani dell'Oreficeria Fasoli, i fratelli Biffi dell'azienda carni, i fratelli Perego panificatori e Mario Bergna

Come appare oggi Villa Celesia a Brianzola

Il recupero di Villa Celesia e del suo parco.
Il parco di villa Celesia a Brianzola di Castello Brianza oggi completamente abbandonato nel giro di qualche mese, forse un anno, sarà ripulito. Liberato dalle erbacce e dagli arbusti selvatici che oggi lo deturpano nel giro di un paio d'anni tornerà ad essere una splendida cornice naturale per la villa. Attenzione, però. Al suo interno si trovano alcune piante bicentenarie. Non vorremmo che, magari per sbaglio, a qualcuno venisse l'idea di tagliarle. Nel ramo sensibilità - come avrebbe detto il compianto Jack Lemmon in un celebre film di Billy Wilder il cui titolo "L'appartamento" calza a pennello - gli imprenditori edili non occupano le prime posizione in classifica. Anche la villa sarà messa a nuovo e completamente restaurata. Il recupero dovrà essere ad arte e non potranno venire utilizzati materiali che non siano previsti dalle norme tecniche di attuazione che completano il Piano Regolatore Generale.

La società: dietro un nome storico tanti nomi attuali
Sono grossi i nomi che si muovono per questa operazione immobiliare. La Teodolinda Residence srl data quale anno di nascita il 1981, ma l'ultimo bilancio depositato - quello del 1999 - evidenzia una totale assenza di operazioni e un attivo di poco più di un quarto di miliardo rappresentato dalla voce Immobili. Praticamente la società ha investito il suo capitale nell'acquisto della villa e l'ha tenuta al caldo in attesa che maturassero i tempi per l'intervento.

A sinistra, l'ingresso di "Biffi Carni". A destra, il "Panificio Perego"

La Teodolinda è una società mista : il capitale è detenuto da persone fisiche e da altre società. Fanno la parte del leone la Castello 80 srl con il 33% del capitale e la Caporonco spa con il 28%. In terza fila la famiglia Mariani titolare dell'Oreficeria Fasoli che detiene il 24%. L'ultimo 15 % è distribuito in parti uguali tra Mario Silvio Perego, Paolo Perego e Silvio Maria Perego dell'omonima azienda di panificazione.
Dal 26 maggio 1989 amministra la Teodolinda Marco Mariani, 53 anni, socio amministratore dal settembre 1978 dell'oreficeria che ha sede in Oggiono via primo maggio 67 e di cui è proprietario assieme alla madre Luigia Fasoli vedova Mariani ed al fratello Luigi. A Brianzola i Mariani investono i risparmi di famiglia.
La Castello 80 srl è l'immobiliare di famiglia dei fratelli Domenico e Franco Biffi , proprietari dell'intero capitale - ma non amministratori - della Biffi Carni srl con sede in Castello di Brianza in via Dante, 63. Una società che opera nel settore del commercio e della lavorazioni di carni bovine che per il 1999 ha dichiarato 14 dipendenti e un volume di affari di 25 miliardi. Ne è a capo Sabina Martorella, 56 anni dal luglio 1996 amministratore unico. Nella Castello 80 i Biffi si dividono il capitale al 50%, ma ancora una volta rifuggono gli oneri dell'amministrazione cui è delegato Renzo Gerosa, 54 anni nato e residente a Muggiò il cui nome appare anche tra i componenti del collegio sindacale della Biffi Carni srl.
La Caporonco spa è di proprietà della famiglia di Mario Bergna, classe 1932, lecchese di nascita, ma oggionese di successo. Costituita anch'essa nel 1881 ha sede in via De Francesco 19 a Oggiono e vede il proprio capitale sociale di mille milioni distribuito in parti eguali tra Mario, che ne è anche l'amministratore unico, la moglie Renza Antonelli e i figli Alessandro, Davide e Michele. Tra le tante partecipazioni in società, Mario Bergna detiene anche una quota di capitale dell'Immobiliare La Rocca di Castello Brianza snc, società fondata nel maggio del 1994 con un capitale sociale di 200 milioni e che vede tra i propri soci i tre fratelli Perego dell'omonimo panificio di via Roma 5 a Castello di Brianza. I quali però nell'affare di villa Celesia a Brianzola partecipano a titolo individuale senza impegnare la società immobiliare.

L'ingresso di Villa Celesia a Brianzola

Diecimila nuovi metri cubi
Attualmente la superficie destinata residenziale della villa ammonta a 4.000 mq. che sono poi quelli della villa stessa. Con l'approvazione del piano di recupero denominato Teodolinda ottenuto al termine di oltre un anno di trattative con l'amministrazione comunale i proprietari immobiliari sono riusciti a strappare un ulteriore incremento di 6.000 mq di volumetria. In pratica, anche tutte le stalle e gli alloggi un tempo destinati a usi diversi da quelli abitativi potranno essere impiegati per ricavarne appartamenti. Certamente lussuosi e costosi. Facciamo due conti. 10.000 mq cubi equivalgono grosso modo a circa 3.500 mc. Se calcoliamo un prezzo di circa 5 milioni a metro quadrato, l'operazione dei costruttori porterà all'incasso di circa 17 miliardi e 500 milioni. Sei ipotizziamo un guadagno di circa il 20%, nelle loro tasche finiranno 3 miliardi e 500 milioni.

Due marciapiedi in cambio degli oneri di urbanizzazione…..
Questo il prevedibile profitto per gli investitori. Ma la pubblica amministrazione che cosa porta a casa in cambio del "regalo" di un 80% di maggiore superficie edificabile? E' presto detto. Il sindaco Antonello Formenti ha ottenuto l'esecuzione di opere pubbliche per un importo di spesa intorno ai 450 milioni. La società non verserà infatti gli oneri di urbanizzazione (ovvero denaro contante) perché si è impegnata a realizzare due marciapiedi (uno su via San Lorenzo e uno su via Papa Giovanni) e un parcheggio per circa 30 posti auto. Come però ha acutamente fatto osservare Aldo Riva della minoranza di "Insieme per Castello" tali opere valorizzeranno certamente il territorio comunale, ma soprattutto il costituendo residence dal momento che la loro ubicazione è contigua. Paradossalmente questa operazione potrebbe essere letta in termini provocatori: con il denaro pubblico il privato realizza servizi di cui finirà egli stesso con il godere in maggiore misura e magari risparmiando anche sui costi di costruzione.

La vista panoramica che si gode da Villa Celesia

…e un appartamento
L'amministrazione otterrà, inoltre, un appartamento all'interno della stessa proprietà di circa 60 metri quadrati. Quale sarà la destinazione di tale appartamento, il Sindaco non lo ha voluto dire. "Ho un paio di idee, ma per il momento preferisco non comunicarle". Comprensibile : in una superficie così ristretta anche le migliori idee hanno difficoltà ad esprimersi.

L'impatto ambientale
All'interno del residence sorgeranno oltre 30 appartamenti. Infatti, verranno costruiti anche mono e bilocali. Ricorrendo ancora una volta alla calcolatrice, è facile stimare che, nel giro di qualche anno, l'intera frazione di Brianzola sarà sconvolta. Nell'antica frazione, oggi abitata da un numero esiguo di cittadini, arriveranno infatti oltre 100 persone. Hanno previsto il sindaco e i suoi esperti ambientali Lorenzo Bodega, sindaco di Lecco e Giorgio Siani, primo cittadino di Mandello del Lario, quali saranno gli effetti?
Malacoda
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