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Scritto Sabato 09 giugno 2001 alle 17:24

ROVAGNATE: AUTOVELOX IN AZIONE, MULTE PER 20 MILIONI E 9 PATENTI RITIRATE IN 3 ORE

 I Vigili: "Viaggiano tutti a velocità molto alta. Se dovessimo fermare gli automobilisti che superano di poco il limite dei 50 chilometri l'ora, il numero delle infrazioni comminate sarebbe assai più elevato"
                                               
Nelle foto, l'assessore Mauro Brivio e l'agente di Polizia municipale Floriano Panzeri

Quello che ha battuto tutti è il possessore di una Seat Ibiza che, sulla strada statale 342 che da Rovagnate conduce verso Calco, intorno alle 22, ha fatto toccare alla lancetta del tachimetro dell'auto la cifra di 120. Centoventi chilometri all'ora su una strada dove la segnaletica verticale impone una velocità massima di 50 chilometri.
Per lui, come per altri otto temerari della guida, che hanno abbondantemente superato i limiti di velocità, è in arrivo la sospensione della patente. Si parla di almeno due mesi, ma la decisione sul periodo più o meno lungo di sospensione spetterà al Prefetto
Nel breve tempo di tre ore, durante un normale controllo serale con l'autovelox, venerdì sera gli agenti della polizia municipale di Rovagnate hanno elevato contravvenzioni per circa 20 milioni per eccesso di velocità. Un automobilista è stato immediatamente fermato e gli è stata ritirata la patente. Gli altri otto che correvano oltre i 90 chilometri all'ora nel bel mezzo del paese, riceveranno prestissimo la comunicazione a casa. Per loro è assai probabile scatti il ritiro della patente.

Il vigile urbano Franco Sala

Gli automobilisti, che pur esagerando con la velocità, non sono andati oltre i 90 chilometri - ossia sono rimasti al di sotto della soglia dei 40 chilometri eccedenti il limite - riceveranno una salatissima contravvenzione di 250mila lire.
E dire, ha commentato Franco Sala, uno dei due agenti di Rovagnate, che questa volta non siamo stati troppo severi. Se ci mettessimo a fermare tutti coloro che superano anche di un solo chilometro il limite di 50 chilometri all'ora, le contravvenzioni sarebbero infinitamente maggiori.
Resta tuttavia il fatto che la strada statale 342 diventa sempre più pericolosa. Di giorno, da quando è stato chiuso il traforo del monte Bianco, è un continuo sfrecciare di camion. Di notte, quando i mezzi pesanti non possono circolare e la strada è libera, gli automobilisti la scambiano per la pista di un circuito di formula uno. Da lontano vedono il semaforo verde e non rallentano nemmeno all'approssimarsi degli incroci. Tanto che Mauro Brivio, assessore della Giunta guidata da Fabio Sottocornola, avverte: "Guidare su questa strada è molto pericoloso e occorre prestare estrema attenzione. Soprattutto quando si arriva ai semafori. E' infatti frequentissimo notare che la gente non si ferma quando scatta il rosso e schizza via senza nemmeno attendere un secondo quando torna il verde".
Malacoda
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