Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 364.157.387
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 22/11/20
Merate: 32 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 28 µg/mc
Lecco: v. Sora: 25 µg/mc
Valmadrera: 26 µg/mc
Scritto Sabato 30 giugno 2001 alle 16:36

VERDERIO SUPERIORE: SASSI CONTRO UN'AUTO FORSE UNA BRAVATA

Il ricordo è subito corso al dicembre 1996, quando la banda dei sassi di Tortona, con un macabro tiro al bersaglio dal cavalcavia della Cavallosa, uccise Maria Letizia Berdini.
Fortunatamente G.C., autista venticinquenne, se l'è cavata solo con tanto spavento e con il parabrezza della propria autovettura incrinato. Nessuna vittima, quindi, questa volta, ma torna l'incubo del lancio dei sassi anche in Brianza.
Nella notte tra giovedì 28 e venerdì 29 giugno, intorno alle 24, G.C. stava percorrendo con la sua utilitaria via per Cornate, il lungo viale che unisce Verderio Superiore - il paese dove risiede - a Cornate d'Adda. A metà tragitto incrocia un altro veicolo da cui gli occupanti lanciano oggetti, uno dei quali colpisce il vetro del parabrezza della sua macchina incrinandolo. Un danno da poco, ma rimane la paura per il pericolo corso.
Il giovane autista si rivolge ai Carabinieri di Merate per sporgere denuncia contro ignoti. Non ha infatti potuto identificare nè il la marca nè il tipo di veicolo che ha incrociato. Solo il colore sembra noto: dovrebbe trattarsi di una tonalità scura. G.C., a causa dell'oscurità, neppure ha saputo dire quanti fossero gli occupanti che hanno lanciato gli oggetti, se uno o di più.
I militari di via Gramsci hanno aperto un'indagine per appurare se l'episodio sia accidentale o intenzionale. Entrambe le possibilità sono al vaglio degli inquirenti che sono all'opera per identificare l'auto da cui sono partiti gli oggetti e i suoi occupanti. I carabinieri stanno anche cercando l'oggetto che ha colpito il parabrezza dell'utilitaria di G.C. Dai segni lasciati sul vetro sembra che sia di piccole dimensioni e di forma arrotondata e che difficilmente avrebbe potuto causare vittime. Il rischio più grave sarebbe stato se a causa del lancio di oggetti l'auto avesse sbandato finendo fuori strada o urtando un altro veicolo.
Non è la prima volta che nel lecchese si verificano episodi simili. Lo scorso 3 marzo alcuni balordi lanciarono un mattone contro un treno in transito, spaccando un finestrino. Senza feriti pure l'incidente di Civate dove quattro anni fa vennero lanciate bottiglie di birra contro una volante della Polizia. Bilancio tragico invece quello del giugno 1999, quando una ragazza di Merate fu colpita alla testa da una grossa pietra mentre viaggiava a bordo del treno sulla Monza - Molteno.
 
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco