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Scritto Venerdì 20 aprile 2001 alle 17:54

GUERRA: FINANZIAMENTI PIU' EQUI AI COMUNI



"Mauro Guerra mostra un suo manifesto elettorale"

Sono pronti i manifesti e i volantini elettorali di Mauro Guerra, candidato dell'Ulivo alle prossime elezioni politiche del 13 maggio. In primo piano raffigurano il parlamentare mentre sullo sfondo campeggia il panorama di Montevecchia con il santuario della Beata Vergine del Carmelo. Su ogni cartello è scritto anche lo slogan della campagna elettorale di Guerra, "La forza dei fatti". Varia invece la metà inferiore dei volantini, riservata a temi specifici che i sostenitori del Centrosinistra intendono divulgare di volta in volta. Il primo volantino è dedicato ai finanziamenti ai Comuni e riporta un testo che evidenzia l'operato dei cinque anni di governo dell'Ulivo in materia di trasferimento di fondi dallo Stato agli Enti Locali. Grazie ad emendamenti alle varie manovre finanziarie proposti da Guerra, nel 2002 i paesi del meratese riceveranno il 60,64 per cento di trasferimenti in più rispetto al 1997. Secondo Guerra inoltre fino al 1996 esisteva una situazione di grande disparità tra piccoli comuni e grandi città, a netto sfavore dei primi. Grazie al Decreto Legislativo n.244 del 1997, di cui Guerra è stato il relatore in Parlamento, si è avviato un processo di parziale riequilibro, riservando maggiori trasferimenti ai Comuni "sottodotati", che in provincia di Lecco sono quasi il 90 per cento. Paesi come Bosisio Parini, Lomanga, Verderio Inferiore che nel 1997 avevano la più bassa media pro-capite di trasferimenti e investimenti, li hanno triplicati. Nei Comuni del collegio di Merate i trasferimenti dello Stato ammontavano a circa 14 miliardi di lire annui nel 1997, nel 2000 sono arrivati a superare i 18 miliardi e mezzo e nel 2002 toccheranno quota 29 miliardi di lire. "Per il futuro - ha detto il candidato dell'Ulivo al collegio 15 di Merate - la migliore soluzione non può essere altra che una sempre minore dipendenza dei Comuni dai trasferimenti statali e la compartecipazione al gettito prodotto sul proprio territorio. Per questo dal 2002 ai Comuni spetterà il 4,5 per cento dell'Irpef. Questa è la vera autonomia fiscale".

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