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Scritto Giovedì 19 aprile 2001 alle 17:52

LA CAMPAGNA ELETTORALE SI ACCENDE E LA BANDIERA DELL'ULIVO PRENDE FUOCO



Nell'angolo inferiore a destra della bandiera dell'Ulivo i segni della bruciatura

Il 13 maggio si avvicina e la campagna elettorale comincia a farsi incandescente. Anzi, bruciante. Nel senso letterale del termine. Nella mattina di giovedì 19 aprile infatti qualcuno ha tentato di dare fuoco alla bandiera dell'Ulivo esposta fuori dalla sede operativa del candidato del Centrosinistra Mauro Guerra, in piazza Italia 10, inaugurata ufficialmente martedì 17 aprile. A scoprire l'accaduto il giovane segretario cittadino dei Ds, Marco Brambilla. Passando accanto alle bandiere esposte all'esterno del giardino su cui si affaccia la sede ha notato che un angolo della bandiera dell'Ulivo era bruciato. Il vessillo è in materiale sintetico, ma poco infiammabile, quindi non si è rovinato molto. A testimoniare l'episodio solo qualche brandello di stoffa annerito. Chi ha tentato di rovinare lo stemma del Centrosinistra deve comunque aver agito molto velocemente. Il segretario disessino infatti ha lasciato i locali di piazza Italia solo per qualche minuto. Quando è uscito la bandiera era integra e al ritorno invece la sorpresa. Brambilla ha voluto comunque sminuire il gesto e... gettare acqua sul fuoco: "Non ho visto chi possa essere stato, perchè le bandiere sono in un angolo. Probabilmente è colpa di qualche ragazzino che non sapeva in che altro modo divertirsi, non di attivisti politici che sostengono la Casa delle Liberta. Magari si è trattato semplicemente di disattenzione da parte di qualcuno che si è avvicinato alla bandiera con una sigaretta in mano".


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