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Scritto Lunedì 30 aprile 2001 alle 17:55

LA SPEDIZIONE ITALIA ANTARTIDE FA IL PIENONE DI PUBBLICO



A destra, il colonnello Mauro Spreafico. Al suo fianco l'assessore Andrea Colombo

Sabato 28 aprile si è svolta in Sala Civica una presentazione della spedizione scientifica Italia-Antartide. Presente uno dei capi e pioniere delle spedizioni, il colonnello Mauro Spreafico, responsabile della sicurezza sin dalla prima spedizione avvenuta nel 1985 e dirigente della scuola alpina militare di Aosta. Dopo la prima spedizione di cui è rimasto particolarmente colpito, ne ha seguite altre 5, sempre con lo stesso importante e delicato compito della sicurezza. "Quando i trenta gradi sotto zero si associano al vento forte, le condizioni si fanno insopportabili, disumane. Meno trenta gradi con il vento corrispondono a meno settantadue gradi. Non è possibile continuare con le ricerche, si deve imporre a tutti di rientrare" ha detto il colonnello. Il raggiungimento dell'Antartide può avvenire mediante più vie con la nave e con l'aereo; la prima è la soluzione adottata nei mesi estivi grazie allo scioglimento dei ghiacci, permette di trasportare molto materiale. Diversamente, l'aereo non può trasportare troppo materiale, ma è l'unico mezz adottabile nei mesi invernali. Si raggiunge la Nuova Zeanda e da li si parte alla volta dell'Antartide. Il campo base, inizialmete costituito da sette o otto tende, conta oggi, dopo sei spedizioni, due hangar conteneti due elicotteri, strumentazione tecnica e scientifica e una grossa barca. Inoltre sono state costuite due palazzine e degli alloggi. Il tutto soprelevato a un metro e mezzo di altezza per evitare l'accumulo di neve, spinta dal vento, nei mesi invernali. Spreafico ha poi illustrato molte diapositive, e ha elencato le principali specie di animali presenti in Antartide. Si va dall'albatro, un grosso uccello che può restare in volo anche un anno grazie alla capacità di sfruttare le correnti e alla grande apertura delle ali, alle foche e ai pinguini. E' presente inoltre un simpatico uccello "spazzino", lo Skua, un volatile che si ciba di qualsiasi cosa e che si fa minaccioso all'avvicinamento dell'uomo. La serata si è conclusa con alcune domande dal pubblico.

Il pubblico che ha partecipato alla manifestazione
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