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Scritto Martedì 24 aprile 2001 alle 17:38

SOTTOPASSO IN VIA SAN REMIGIO E UN PONTE SUL TORRENTE: LA RICETTE DEL COMUNE DI MERATE PER SALVARE LA VALLE DEL MOLGORA

La Giunta comunale ha approvato le osservazioni e i progetti che ha inviato alla Regione Lombardia circa il raddoppio ferroviario della linea Milano - Lecco nella tratta compresa tra Carnate e Airuno. Anche il Servizio sviluppo sostenibile del territorio della Direzione generale urbanistica di stanza al Pirellone in via Filzi a Milano ha dato il via libera. Il bando di concorso per la realizzazione dei lavori è già stato pubblicato lo scorso 13 aprile presso l'albo della Divisione infrastruttura - Zona territoriale Nord Ovest.
I tecnici dell'Amministrazione meratese lo scorso 13 luglio hanno proposto all'Italfer Spa - la società delle Ferrovie dello Stato che gestisce i lavori di raddoppio ferroviario - alcune modifiche da apportare ai disegni di massima e allo studio sull'impatto ambientale dell'opera nella zona del passaggio a livello di via San Remigio a Pagnano e del ponte sul Molgora alla seconda barriera di Olgiate, quella che collega la frazione alla località Pianezzo. L'Italfer inizialmente voleva realizzare in via San Remigio un sovrappasso. Da Villa Confalonieri però hanno consigliato la costruzione di una sottovia. Il sovrappasso, collocato al Km 17 + 874 della tratta ferroviaria, avrebbe infatti sconvolto l'ambito del torrente Molgora che in quel tratto compie un ansa "immutata - si legge nella relazione - da secoli". Alcuni studi dimostrano inoltre che sarebbe aumentato il traffico sulla strada che da via San Remigio porta al vecchio nucleo del rione, congestionando la circolazione davanti alla chiesa parrocchiale. L'ipotesi del viadotto tramite sottopasso invece elimina i problemi di traffico, riduce l'impatto ambientale e sfrutta la pendenza naturale del terreno.

"Il progetto di massima del sottopasso in via San Remigio"

Il tunnel sboccherà in via Promessi Sposi e sarà affiancato da una pista ciclopedonale. Il Comune di Merate ha anche specificato le misure dell'opera. La carreggiata riservata ai veicoli nei disegni è larga 6 metri mentre la galleria è profonda 3 metri e mezzo. L'accesso riservato ai pedoni e alle biciclette invece ha una larghezza di due metri e mezzo e un'altezza di 280 centimetri.
L'eliminazione del secondo passaggio a livello di Olgiate Molgora all'altezza del Km 18 + 312 con la realizzazione di un ponte interromperebbe invece un antico sentiero tra Pagnano e Pianezzo lungo il Molgora. L'Amministrazione comunale di Merate invece vorrebbe conservarlo, mantenendo le opere idriche presenti e rivalutando tutta la valle. La Regione Lombardia in una riunione di concertazione con gli Enti locali coinvolti dal raddoppio, svoltasi il 26 marzo scorso, ha recepito l'istanza di rispettare il paesaggio campestre chiedendo ai Comuni interessati di specificare il calibro del sentiero da salvaguardare, ma non ha espresso alcun parere circa la conservazione delle opere idrauliche sul Molgora.

"Una cartina topografica della valle del Molgora, interessata dal raddoppio ferroviario"

Il ponte dovrebbe essere lungo 16 metri, largo 12,60 e scavalcare di 2 metri e 80 il sentiero lungo il Molgora. Il torrente in quel punto è largo una decina di metri e gli argini verranno consolidati con sponde artificiali formate da materassi tipo "Reno". Saranno realizzate anche alcune opere di regimentazione dell'alveo che però devono ancora essere valutate dall'Italfer.

"Il progetto di massima del ponte che a Olgiate dovrebbe scavalcare il Molgora"

La società delle Fs che ha sede a Roma in via Marsala 53 lo scorso 1 febbraio ha già valutato positivamente le proposte del Comune di Merate. Il costo di realizzazione del sottopasso in via San Remigio e del sovrappasso sul sentiero del Molgora non dovrebbe sconvolgere i preventivi in mano alla Regione. Per il raddoppio sull'intera tratta lo Stato ha già stanziato i 265 miliardi necessari alla costruzione del secondo binario tra Carnate e Airuno e delle opere connesse. Il bando di gara per l'affidamento dell'incarico di progettazione parla di 197 miliardi di lire solo per la posa del secondo binario, esclusi gli altri intreventi di riqualifica della tratta. In totale il Governo ha messo a disposizione mille e cento miliardi per la riqualificazione e il miglioramento ferroviario della Lombardia, che prevede collegamenti tra Brianza e Malpensa, la sistemazione della tratta Seregno - Saronno, un nuovo ponte sull'Adda, il recupero della linea Milano - Monza - Molteno - Lecco e il potenziamento del nodo di Carnate. Esaurita la fase di progettazione e ottenuta una valutazione positiva dell'impatto ambientale e il benestare delle commissioni regionali, manca solo di sapere a chi saranno affidati gli studi di progettazione definitiva. La risposta entro il 9 maggio prossimo.
Ma basta la realizzazione del secondo binario per rendere più veloci i collegamenti tra Milano e Lecco quando è tutta l'organizzazione ferroviaria a non funzionare e i treni sono "puntualmente" in ritardo?

Daniele De Salvo
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