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Scritto Sabato 21 aprile 2001 alle 15:39

LA PROCURA DI MILANO VUOLE IL RINVIO A GIUDIZIO DI LUPI

Tempo da……lupi per Maurizio Lupi candidato alla Camera per la Casa delle Libertà nel collegio 15 di Merate. Non solo e non tanto per le condizioni meteorologiche che rendono difficoltosa la ricerca di un contatto fisico con gli elettori, quanto perché si ha notizia che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano ha depositato gli atti con i quali intende chiedere il rinvio a giudizio dell'assessore all'urbanistica della giunta Albertini per rispondere dell'accusa di " truffa e falso ". Con Maurizio Lupi è indagato anche il collega di giunta Antonio Verro,assessore al Demanio del comune di Milano, pure lui candidato di Forza Italia nel collegio di Cremona.
La vicenda che vede coinvolto Maurizio Lupi risale al giugno dello scorso anno e trae origine da un'interrogazione del consigliere di minoranza a Palazzo Marino Enrico Fedrighini che voleva dettagli sull'iter procedurale di assegnazione della Cascina San Bernardo alla Federazione Centri di Solidarietà della Compagnia delle Opere. Il Comune di Milano aveva, a trattativa privata, concesso in godimento 5.000 mq. di immobile e 250 mila mq. di terreni dietro corresponsione di una canone annuo di 30 milioni e a fronte di un progetto assistenziale che prevedeva tutta una serie di erogazione di servizi sociali alle categorie meno abbienti. L'immobile era poi risultato oggetto di un intervento di recupero richiesto dalla società beneficiaria - da realizzarsi con finanziamenti governativi - che intendeva costruire un centro di terapia psichiatrica, destinazione, questa, apparentemente non compatibile con la convenzione sottoscritta. Non ottenuti i chiarimenti richiesti il consigliere si è rivolto alla Magistratura. Il magistrato della Procura Giovanna Ichino ha aperto un fascicolo e dopo l'istruttoria ha effettuato il 19 aprile 2001 il cosiddetto " avviso di deposito ", procedura preliminare alla richiesta di rinvio a giudizio. I legali di Maurizio Lupi hanno a disposizione venti giorni per smontare la ricostruzione dell'accusa. Merateonline ha cercato nel pomeriggio di oggi di contattare il candidato per avere una sua dichiarazione in merito, senza però riuscirvi.

 
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