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Scritto Sabato 07 aprile 2001 alle 16:18

DOMENICO GALBIATI: "LASCIO IL PPI, HA ESAURITO IL SUO COMPITO" 

Negli ultimi giorni sono girate insistentemente voci su una sua candidatura nel collegio 15 di Merate per Democrazia Europea.
Chi ha fatto circolare una simile ipotesi sapeva che non era vera. Sono stato una settimana in Tunisia e probabilmente qualcuno ne ha approfittato per creare del polverone politico o fare notizia. I miei anni a Montecitorio li ho fatti e per ora non ho alcuna intenzione di ripeterli. Inoltre per rispetto dell'attività che svolgo a Bosisio Parini presso La Nostra Famiglia non ritengo opportuno presentarmi alle prossime elezioni nè per Democrazia Europea nè per altri partiti.

Ma ha avuto contatti con gli esponenti di Democrazia Europea?
Certo che li ho avuti. Questo non l'ho mai negato. Guardo con interesse a Democrazia Europea. Inizialmente ero scettico, soprattutto per D'Antoni che a volte utilizza espressioni troppo pesanti o assume atteggiamenti discutibili. Poi invece al movimento ha partecipato anche Andreotti e ho considerato diversamente la nuova formazione politica.

E' ancora iscritto al Partito Popolare Italiano?
Nel 2000 lo ero, ma non intendo rinnovare la tessera anche per il 2001

Perchè?
Ritengo che il Ppi non sia più in grado di assolvere alle funzioni per cui nel 1994 è nato, ovvero quella di riunire i cattolici democratici. I Popolari si sono appiattitti eccessivamente sulle posizioni dei Democratici di Sinistra e di Prodi i quali di certo non hanno nessun interesse a mantenere viva la tradizione dei democratici cristiani.

Democrazia Europea invece?
Credo che sia l'unica formazione politica in grado di fare da cuneo per scardinare il bipolarismo. Non può esserci solo destra o sinistra. Democrazia Europea è la vera alternativa a Berlusconi per chi non vuole stare con la sinistra.
Intervista a cura di Daniele De Salvo
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