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Scritto Lunedì 30 aprile 2001 alle 18:26

MARINARI: CELENTANO HA SBAGLIATO, MA IN GIRO C'E' TROPPA DISINFORMAZIONE



Mauro Marinari, primario di Rianimazione e coordinatore locale per i trapianti


Il dottor Mauro Marinari, primario di Rianimazione e coordinatore locale per i trapianti, si dice molto dispiaciuto della trasmissione di Adriano Celentano. Secondo il primario, l'informazione è stata bistrattata, il lavoro che è stato svolto sin qui dalle associazioni di donatori e dalle istituzioni rischia di andare in fumo. "Quanto detto da Celentano è assolutamente inaccettabile, ma evidenzia una realtà difusa nella popolazione: la cattiva informazione sull'argomento donazioni" dice Marinari. "La legge approvata dal Parlamento Italiano è particolarmente garantista, rispetta tutti e i rischi di svegliarsi dal coma senza un organo, paventati da Celentano, sono assolutamente infondati". Il risveglio dal coma, è fatto possibile, in tutti gli stati comatosi e non è lecito prescindere da questa variante. Ma altra cosa è la morte celebrale, da cui è impossibile risvegliarsi. Questa è la cessazione completa di tutte le facoltà dell'encefalo e per tanto, ad oggi, è assolutamente comprovata come morte di tutto l'organismo. Il problema si gonfia e prende la scia dell'allarmismo in seguito a particolari fatti di cronaca che non permettono, per la fretta e l'imprecisione, di distinguere le due fattispecie. "Quando dopo la morte del piccolo Green, in Calabria, i genitori decisero di donare gli organi, ne seguì un verticale innalzamento delle donazioni. E quando invece l'attualità propone risvegli da stati comatosi, si diffonde tra la gente la paura di svegliarsi senza organi, e conseguenzialemente si manifesta una sensibile riduzione delle donazioni". Lo sforzo che l'Associazione Italiana Donatori di Organi, le istituzioni e i medici cercano di promuovere nelle scuole, tra i piccoli come nella popolazione adulta, è quello di arrivare ad una "razionalizzazione della donazione", ad una coscienza di quanto preziosa e necessaria sia la donazione. Insomma il tentativo è quello di portare a conoscenza dei dati reali, delle condizioni cliniche da cui è mpossibile risvegliarsi e, soprattutto di un po' di chiarezza. "L'unico fatto positivo, nella tragica uscita del programma che ha confermato di valere quanto il titolo propone, (125 milioni di cazzate, ndr) è l'interesse per la questione trapianti".
Roberto Perego
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