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Scritto Lunedì 21 maggio 2012 alle 17:40

Casargo e Margno: furto di 2 auto e denaro al bar, due albanesi arrestati. Pena sospesa

Il capitano Francesco Motta
Hanno ammesso le proprie responsabilità di fronte al giudice Ambrogio Ceron che ha convalidato il loro arresto nella mattinata di lunedì 21 maggio e, a seguito al patteggiamento proposto dal loro legale Graziana Gatti, la pena di un anno di reclusione è stata sospesa e potranno quindi tornare in libertà. Dovranno però lasciare l'Italia L.G., 24enne di Verano Brianza e N.F., 26enne senza fissa dimora e clandestino, albanesi che nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 maggio hanno rubato due autovetture a Casargo per poi introdursi nel bar della funivia di Margno, dove hanno portato via con sé un "bottino" di circa 30 euro. I due giovani malviventi sono stati fermati dai Carabinieri della Compagnia di Lecco, agli ordini del capitano Francesco Motta, al termine di una vera e propria "caccia all'uomo".
I fatti risalgono alle prime ore del mattino del 19 maggio, quando un cittadino di Casargo svegliato da alcuni rumori si è reso conto che qualcuno si stava allontanando a bordo della propria auto, una Volkswagen Passat. Allertati dall'uomo, i Carabinieri in breve tempo hanno intercettato la vettura rubata con i due individui a bordo, che alla vista dei militari si sono dati alla fuga.
Dopo un lungo inseguimento lungo la Via Provinciale i malviventi per sfuggire ai loro inseguitori hanno abbandonato l'auto e proseguito a piedi, facendo perdere temporaneamente le proprie tracce. Nel frattempo numerosi equipaggi delle forze dell'ordine sono stati fatti convergere in Valsassina e dopo circa un'ora un residente di Margno ha segnalato ai Carabinieri che una Fiat Panda (poi risultata anch'essa rubata a Casargo) con a bordo due individui si era fermata davanti al bar della funivia. Dopo aver indossato guanti in lattice e passamontagna, i malviventi hanno forzato la porta d'ingresso del locale asportando il denaro contenuto nei videopoker e nel registratore di cassa, che hanno caricato sull'autovettura cercando di dileguarsi. I due giovani albanesi non sono andati molto lontano perché la loro vettura è stata intercettata dai Carabinieri, che hanno recuperato la refurtiva e gli arnesi da scasso utilizzati per commettere il reato. I due sono riusciti a scappare nuovamente a piedi e far perdere le proprie tracce, ma tutte le strade della Valsassina sono state bloccate dai militari dell'Arma con numerosi posti di blocco con il controllo capillare di tutti i veicoli in transito. Dopo circa un'ora i due ragazzi sono stati intercettati all'altezza di Primaluna a bordo di una Bmw, nel vano tentativo di allontanarsi dalla Valsassina per ritornare in Brianza. Dopo un ulteriore inseguimento i Carabinieri sono riusciti a bloccare il veicolo e i suoi occupanti, arrestati con l'accusa di furto continuato ed aggravato. Uno dei due aveva con sé una banconota segnata da parte dei gestori del ber, prova definitiva della loro colpevolezza. Al termine delle indagini le due autovetture rubate, così come la refurtiva del bar della funivia, sono stati restituiti agli aventi diritto.   
Questa mattina presso il Tribunale di Lecco si è svolto il processo per direttissima di fronte al giudice Ambrogio Ceron. La pena di un anno di reclusione, decretata dal giudice in forza dell'ammissione della colpa da parte dei due imputati, è stata sospesa a seguito del patteggiamento e ora i due albanesi dovranno lasciare il Paese.
R.R.
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