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Scritto Sabato 05 maggio 2012 alle 18:42

GLI EVASORI FISCALI TOTALI CHE RESTANO IGNOTI SONO UN INSULTO A TUTTI I CONTRIBUENTI NOTI

L'opinione di chi scrive è arcinota ai miei quindici affezionati lettori. Una forte riduzione del carico fiscale diretto e di quello previdenziale nell'ordine di 15 punti percentuali per tutti e il carcere senza condizionale per gli evasori di peso renitenti a qualunque senso del dovere sociale. Loro in carcere e i loro beni venduti dallo Stato per incamerare quello che non hanno mai pagato. Semplice e chiaro. Se non togli la libertà personale ai ladri questi si sentiranno in qualche misura tollerati. Non accadrà nessuna delle due cose, ma non mi è vietato auspicarlo.
Tranquilli, che intendo tenermi lontano anni luce dalla demagogia. Non me lo consente la mia professione e ho il limite di mettere sempre il dito nella piaga. Rifuggo ogni tipo di generalizzazione. Tutto su questa terra ha un nome e un cognome. Tra l'altro rischio di mio perché anch'io sono un contribuente. Dunque, seguitemi con il ragionamento e ditemi dove sbaglio.
Nei primi quattro mesi del 2012 la Guardia di Finanza afferma di avere scoperto 2000 evasori totali dei quali 4 nel lecchese di cui uno a Merate, uno a Robbiate, uno a Barzanò e uno a Verderio Superiore. Stimo e rispetto la Fiamme Gialle ma non mi basta. Voglio i nomi. Il deterrente vero per chi continua ad evadere pesantemente e impunemente è sapere che, se scoperto, il suo nome finisce sul giornale e sui tg televisivi.
Ma attenzione, cari lettori, io non chiedo di rendere pubblici i nomi degli "evasori". No.  Non è la Guardia di Finanza  che decide chi evasore è e chi evasore non è. La Gdf l'evasione la suppone, la propone, ne da prova certa e  documentata o fortissimamente indiziaria, ma non compete al braccio armato del ministero dell'Economia attribuire  la patente di "ladro", con la quale è legittimo definire l'evasore totale, che è quello che ruba a tutti. Ai militari si chiede di essere precisi, equilibrati, rigorosi e competenti.  La presunzione che si sia tutti in qualche misura evasori non deve essere un preconcetto. Accusare è una cosa seria e si deve essere molto, molto sicuri. L'imputazione che la Gdf muove al presunto evasore deve passare dall'Agenzia delle Entrate, può formare oggetto di una transazione o finire davanti ai giudici tributari di primo e secondo grado e poi in Cassazione. Passano non meno di tre anni  prima che il timbro di evasore - se evasore è -  si stampi, indelebile, sulla fedina fiscale del furbetto rintracciato.
Quello che io chiedo alla Guardia di Finanza  è di rendere note le generalità delle persone fisiche e la ragione sociale  delle società che non hanno presentato la denuncia dei redditi, la denuncia iva, la denuncia irap e che quindi non hanno adempiuto ai  conseguenti obblighi contributivi verso l'Inps.
Chiedo di comunicare il nome di chi ha omesso la presentazione del modello Unico. Se non lo presenti significa con pressochè assoluta certezza che non paghi le imposte dirette ( irpef - irap ) e indirette ( iva ).
Sono dati di fatto inconfutabili. Basta un semplice e scarno comunicato titolare "Elenco degli inadempienti totali" del tipo:
" La Guardia di Finanza comunica di avere accertato nel periodo gennaio - dicembre 2011 che non hanno presentato la denuncia dei redditi, pur avendone l'obbligo,  i signori: Mario Rossi di Merate, codice fiscale_____________ libero professionista per gli anni 2007/2008/2009/2010, la signora Maria Bianchi di Robbiate, codice fiscale__________________ commerciante e la società Pincopalla srl di Barzanò, codice fiscale______________impresa edile."
E' irrilevante e in ogni caso fideistico annunciare di avere scoperto miliardi di euro di presunta evasione. Mille volte più utile comunicare le generalità di chi si è sottratto all'elementare dovere di ciascun contribuente che è quello di presentare il modello Unico.
Cominciamo a dare i nomi degli ignoti e i noti si sentiranno meno pirla e più rispettati.
Chi è evasore totale è un pericolo sociale. Io ho il diritto di sapere chi è beccato alla guida di un'auto senza mai avere conseguito la patente, così se mi invita a salire gli chiederò prima di esibirla. Ho anche il diritto di sapere chi è stato condannato per pedofilia, così se si offrisse di tenermi  il nipotino per qualche ora gli risponderei gentilmente di no. Se lo sai ti tuteli. L'evasore totale che ruba al fisco è tendenzialmente ladro. Se mi offre un affare terrò quattro occhi aperti.
Queste persone - il non patentato, il pedofilo accertato, l'evasore totale scovato - non devono essere ne toccate e neppure insultate. Devono essere solo tenute cortesemente  a debita distanza.


Le contraddizione dello Stato. Al comma 3 permette e al comma 6 proibisce.
Ma la pubblicazione non equivale a  diffusione e conoscenza?


Il paradosso è che la legge (articolo 69 Dpr 600/1973) impone la pubblicazione annuale dei contribuenti che non hanno presentato il modello Unico e l'invio dell'elenco ai comuni di residenza dell'inadempiente, ma al tempo stesso grazie all'ex (e che rimanga per sempre ex) ministro Tremonti - che  io ricorderò sempre come l'uomo dal condono fiscale facile - ne è vietata e sanzionata la diffusione. Non vi pare che via forte contraddizione tra obbligo di pubblicazione e  divieto di diffusione? Ah si, ma va.....!
Pubblicate i nomi degli inadempienti  e i risultati che si otterranno nella lotta all'evasione fiscale  saranno enormi.
E invece lo Stato non lo fa. Lo Stato invita il cittadino a fare il delatore sulla base di presunzioni viscerali, lo invita a scrivere al 117, lo invita a  spiare il vicino di casa che ha appena comprato un'auto di lusso e che magari ( magari....) dichiara un ottimo reddito, ma ne il vicino ne alcun altro lo sa. Non vogliamo rendere pubblici i redditi degli italiani? Rendiamo pubblici almeno i nomi di coloro che non hanno presentato la denuncia dei redditi.
Chiedo di conoscere il nome e cognome degli invisibili al fisco. Non vogliamo chiamarli evasori? Chiamiamoli inadempienti totali. E' un diritto mio e di tutti i cittadini che al fisco sono visibilissimi e in buona percentuale molto corretti. Sarebbe anche una nota di merito, assai meno generica dell'attuale, ai  bravi finanzieri che li hanno scovati.
Che cosa hanno da temere gli invisibili, i fischi? Può essere invece che siano invitati in tv a ricevere applausi (perché sanno essere anche convincenti, bontà loro) e magari anche compensati per farlo, ma una volta tanto a ritenuta d'acconto e sostituto d'imposta. Di certo non si butteranno dal sesto piano perché quando sono presi con le mani nel sacco, il sacco lo hanno già in gran parte svuotato e dirottato.
Alberico Fumagalli
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