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Scritto Lunedì 30 aprile 2012 alle 23:36

2000 evasori totali scoperti in tutta Italia. Tre i meratesi

Tra i 2mila evasori totali scoperti dalla Guardia di Finanza nei primi quattro mesi del 2012 ci sono anche quattro soggetti residenti in provincia di Lecco che, finora, erano completamente sconosciuti al fisco. Persone che sono riuscite a nascondere la loro attività e la provenienza dei loro profitti, dunque anche la tassazione, ostentando tuttavia un tenore di vita elevato. I finanzieri che hanno condotto questa vasta operazione in tutta Italia hanno smascherato per la precisione 2.192 evasori, rastrellando Iva evasa e redditi non dichiarati per diversi milioni di euro. Come dicevamo ci sono anche quattro soggetti lariani: tre residenti nel meratese e uno nel casatese. La residenza oppure  la zona di svolgimento delle attività dei tre pizzicati è ubicata a Merate, Robbiate, Verderio Inferiore e Barzanò e le attività economiche nelle quali i denunciati sono impegnati, e tramite la quale hanno prodotto ricavi senza pagare le tasse, sono la consulenza amministrativa, la promozione pubblicitaria, l'allestimento delle fiere e i servizi di sostegno alle imprese. La mancata presentazione delle dichiarazioni dei redditi da parte di questi soggetti, tutto o in parte, ha portato i finanzieri a ricostruire l'attività di questi soggetti con ricavi evasi per 6 milioni e 700mila euro e iva non dichiarata per un milione e 300mila euro.
Tra i casi scoperti dalla Guardia di Finanza, ci sono quello di un noto bar a Thuile - rinomata località sciistica vicina a Courmayer - che negli ultimi 5 anni non ha dichiarato ricavi per 350 mila euro oppure la pasticceria nel centro di Reggio Calabria, apprezzata per le sue specialità dolciarie, che, oltre a non aver dichiarato, negli ultimi 2 anni, ricavi per 400mila euro, si avvaleva anche di lavoratori "in nero", messi dietro il bancone del bar o a dare una mano nel laboratorio.
Tra i soggetti economici più "distratti" pizzicati dalla Finanza vi sono anche una società di capitali di  Roma  che gestisce alcuni teatri di  cabaret  del quartiere Esquilino ed un centro di divertimenti con annesso ristorante e bowling sempre della Capitale e che avrebbe "dimenticato" di dichiarare 4 milioni di euro. È invece di 2milioni e 600mila euro l'evasione fiscale scoperta in provincia di Avellino: si tratta di un'attività commerciale di vendita di auto completamente sconosciuta al fisco, esercitata in un'abitazione privata, con tanto di "piazzale" per l'esposizione dei mezzi.
Emblematico il caso di un commercialista di Genova che ha omesso di presentare le dichiarazioni dei suoi 60 clienti - tra cui vari call center ed imprese edili, gestiti da extracomunitari -  occultando al fisco redditi per circa 13 milioni di euro. Curioso anche l'esito di un controllo svolto nei confronti di un medico di base, titolare di 2 studi professionali nella provincia di Salerno, che non presentava la dichiarazione dal 2000 ed aveva nascosto redditi per quasi 700 mila euro.
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