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Scritto Mercoledì 25 agosto 2010 alle 22:13

Nel meratese le radio parrocchiali ''spopolano'' tra anziani e invalidi. 500 a Osnago. E a Imbersago Messe in diretta via internet

Per le radio parrocchiali non si poteva certo dire che la partenza fosse stata in sordina. Quando infatti i sacerdoti decisero di munirsi di questo strumento per raggiungere anziani, ammalati, invalidi l'adesione fu subito massiccia. Segno che il desiderio di chi, relegato fra le quattro mura per malattia o difficoltà a deambulare, era molto grande. Un aggeggio facile da usare, poco ingombrante, utile ma soprattutto funzionale. Su una "sommità", in genere il campanile o come accade a Merate sulla torre di Palazzo Prinetti, è posizionato il sistema di trasmissione che fa capo ad una piccola antenna, miniaturizzata, poco visibile ma con prestazioni decisamente elevate. Il sistema ha un costo d'acquisto esiguo (alcune parrocchie come Cernusco lo danno in una sorta di comodato d'uso gratuito), irrisorie spese di mantenimento ed è facile da usare. L'utente, infatti, ha in casa una "scatola", simile a una vecchia radio, con autoparlanti che collegata all'elettricità e in sintonia con l'antenna riceve le onde di trasmissione di tutto ciò che "passa" attraverso i microfoni della parrocchia. Così facendo l'ammalato può seguire la Messa, il Rosario, gli incontri di preghiera, la catechesi, le riflessioni del parroco, i gruppi di ascolto, comunicati o gli avvisi della settimana ma anche le processioni. Perchè, grazie ad un sistema wireless, le funzioni all'aperto o in oratorio vengono captate e trasmesse al medesimo sistema che poi le diffonde.
Tra i precursori dell'iniziativa ci fu il vulcanico Don Paolo Ferrario di Paderno d'Adda. L'antenna posizionata inizialmente sul campanile, recentemente è stata issata anche sulla chiesa di Santa Marta per coprire meglio tutti gli angoli del paese. Ad oggi ne sono dotati più di un centinaio di fedeli. Nel meratese fra i primi a dotarsene ci fu anche l'allora parroco di Osnago, Don Giovanni Rigamonti. Un'idea innovativa, portata avanti da Don Costantino, che oggi è arrivata a sfiorare i 500 aderenti.
Dalla radio parrocchiale vengono trasmesse le "ore" (le preghiere cadenzate secondo il trascorrere del giorno), le Messe ma anche riflessioni ad hoc durante periodi particolari del tempo liturgico (Quaresima, Avvento,...).
A Cernusco "San Giovanni radio" conta circa 180 apparecchi sparsi per la comunità e a dotarsene fu un paio di anni fa Don Alfredo Maggioni. Gli anziani o comunque chi ne fa richiesta non sborsa nulla, semplicemente quando per varie ragioni non ne fa più uso è invitato a restituire in parrocchia l'apparecchio. Anche in questo caso la trasmissione copre tutte le celebrazioni, feriali o festive, dai matrimoni ai battesimi ai funerali fino agli eventi in oratorio o per il paese.
A Merate la radio funziona da circa 6 anni, l'antenna è posizionata sopra la Torre, punto più alto della città e dunque meno soggetto ad ostacoli che possano disturbare la diffusione e ad esserne dotati sono circa 250 parrocchiani.
E poi c'è il progetto "VerbumRadio" del Santuario di Madonna del bosco di Imbersago che, con il santuario di Caravaggio, trasmette in diretta, in ogni parte del mondo, le funzioni religiose. In questo caso, però, la tecnologia utilizzata è quella internet, veloce e poco costosa.
Insomma anche parrocchie, santuari, oratori si sono ormai adattati ai tempi, cercando di esserne al passo e di sfruttare tutte quelle tecnologie che, oltre ad attrarre popolo giovane, aiutano a farsi vicino di chi la malattia o le difficoltà della vita rischiano di "isolare" dalla Comunità.
S.V.
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