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Scritto Mercoledì 25 agosto 2010 alle 15:11

ADUC, Vitigni autoctoni: è il momento di controllarli

Roma, 25 Agosto 2010. E' il momento di controllare i vitigni autoctoni. Perche' mai? Perche' in questo periodo, con frutti e foglie, e' possibile individuarli con facilita', anche con una semplice ispezione visiva, contrariamente al periodo di latenza durante il quale occorre un controllo piu' dettagliato. Il motivo della richiesta, che facciamo al ministro per le Politiche agricole, Giancarlo Galan, e' dovuto agli scandali del settore che, ogni tanto, assurgono agli onori della cronaca: far passare come vitigno autoctono e quindi vino, con i relativi prezzi, un vitigno internazionale (Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Sauvignon Blanc, Pinot Noir ecc.). In Italia i vitigni autoctoni sono 350; siamo i primi nel mondo. Occorre valorizzare questo patrimonio ineguagliabile ma, soprattutto, occorre evitare le solite fregature dei soliti furbi che realizzano contraffazioni vendendo, a caro prezzo, un vino "globalizzato" come autoctono. Vorremmo sapere dal mini stro Galan se tali ispezioni siano state fatte nel passato, quali siano statti i risultati e se intende procedere a salvaguardia della nostra produzione di qualita' e dei consumatori.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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