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Scritto Sabato 07 aprile 2012 alle 16:37

Garlate: gravi 'errori tecnici' al Museo della Seta, per l'area ''Ruminon'' si attende l'Enel


Ricostituire l'unitarietà strutturale e operativa di quella che era la filanda originaria, riportando il Museo della Seta Abegg del paese alla riapertura (dell'ala Ovest e quasi tutto il primo piano dell'ala Nord) in occasione del 60° anno di fondazione (2013) e inserendolo in uno degli itinerari di interesse in vista dell'Expo 2015, riguardante la "via della Seta" in Lombardia e le "vie d'acqua" dell'Adda e del lago di Lecco e Como.
Questo il progetto dell'amministrazione di Garlate che ha avviato i lavori "preliminari" (impiantistica, riqualificazione del sistema di drenaggio delle acque) al museo, per riparare alle "gravi mancanze tecniche" che si è trovata ad affrontare al momento del suo insediamento nel maggio 2011.

L'ex sindaco Maria Tammi e Claudio Ghiazza, esponenti di minoranza

Acque di scarico nere che si mischiano alle bianche, antichi tombini chiusi, grate di scolo rialzate che favoriscono i ristagni, canali montati al contrario. Sono solo alcuni dei gravi problemi della struttura descritti dal sindaco Giuseppe Conti durante il consiglio comunale del 3 aprile, quando ha risposto all'interrogazione presentata dalla minoranza in merito ai lavori del museo. Il primo cittadino ha fatto un lungo "excursus" storico del museo, che aveva ottenuto nel 2004 il riconoscimento di "raccolta museale" poi sospeso nel 2010 e revocato nel 2011. Tanti i progetti, firmati da diversi architetti, che hanno "messo mano" alla struttura originaria della filanda, messa a dura prova dall'ultimo (2005 - 2009) che attraverso demolizioni e rifacimenti ha causato ristagni d'acqua responsabili di danni ingenti.

Il sindaco Giuseppe Conti e il vice sindaco Giuseppe Marincola

"Una volta riscontarti i seri problemi di infiltrazioni, abbiamo promosso una commissione consultiva per portare avanti il recupero di una delle sale con un riallestimento di macchinari" ha spiegato Conti. "Ora siamo alle premesse, cioè al lavoro sull'idraulica e l'impiantistica. Il progetto di variante deve ottenere l'ok dalla sovrintendenza. I lavori sono stati fatti senza l'adeguato controllo e molti soldi sono stati sprecati. Nel 2001 la decisione di interrompere il progetto "Archeoseta" che era già stato approvato, ha di fatto impedito di continuare con il bando che averebbe permesso di ottenere fondi per coprire metà della spesa dalla Comunità europea. Si è scelta invece un'altra strada. Ciò che ora vorremmo recuperare è l'unitarietà della struttura originale".

Un'immagine recente dell'ingresso del museo

L'ex sindaco Maria Tammi ha voluto precisare alcuni aspetti. "Ha parlato nel dettaglio del passato ma non sono stati citati gli interventi promossi dalla nostra amministrazione, sicuramente non risolutivi ma l'appalto dei lavori e lo stanziamento di fondi erano stati fatti" ha spiegato. "Il collaudo della soletta interna è stato approntato e quando abbiamo lasciato il museo non presentava i problemi di umidità poi emersi. Non dubito che gli errori evidenziati ci siano, è giusto riparare e intervenire ma c'è un'azienda che si è occupata di farli e sulla quale ci si può rivalere". Per quanto riguarda l'ala del museo del Parco Adda Nord, l'idea dell'amministrazione è quella di riqualificarla insieme al Parco, ma sarà necessario cercare fondi per l'intervento.

La maggioranza consiliare

Il confronto tra maggioranza e minoranza è continuato anche in merito ai lavori della rotatoria Ruminon, fermi in attesa dei lavori Enel che sposteranno i pali della luce per allargare la strada. I 210.000 euro stanziati dalla Regione nel 2010 sono scesi a 168.000 a seguito dell'aggiudicazione dell'appalto. "Avevamo dato incarico per chiedere un contributo alla Regione, vista anche la perizia suppletiva necessaria con l'aggiunta di 43.000 euro di spesa, ma non è stato portato avanti" ha spiegato Maria Tammi. "Il progetto precedente era completo, voi l'avete cambiato aggiungendo uno svincolo e ulteriori costi". A breve riprenderanno i lavori per realizzare il marciapiede e spostare la sede stradale garantendo posteggi e una corsia per il posteggio, la successiva rotatoria è inserita in un progetto in discussione in Provincia.

Per visualizzare l’interrogazione sul Museo della seta clicca qui
Per visualizzare l’interrogazione sulla rotatoria del Ruminon clicca qui
Per visualizzare la risposta del sindaco sul Museo della seta clicca qui
R.R.
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