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Scritto Lunedì 02 aprile 2012 alle 22:16

Valle S.Martino: ammortizzatori sociali a oltre 600 lavoratori nel 'metalmeccanico'

Alcuni di loro lavorano da anni con un contratto di solidarietà, altri sono in cassa integrazione ordinaria, altri ancora straordinaria e un lavoro non ce l'hanno giù più, o non sanno se torneranno mai ad averlo come prima. Sono oltre 600 i dipendenti del settore metalmeccanico che nella sola area della Valle San Martino sono alle prese con una qualche forma di ammortizzatore sociale, parola ormai entrata (purtroppo) a far parte del gergo comune e il cui significato è uno solo: problemi con il lavoro e di conseguenza preoccupazione per il proprio futuro e quello della propria famiglia. La Fonderia S. Martino di Olginate è solo l'ultima di una serie di aziende della zona che si sono trovate in gravi difficoltà economiche a causa della crisi del settore, dovuta ad una contrazione del mercato che porta inevitabilmente chi non può competere con prezzi al ribasso e aumento dei costi a soccombere. In questo caso 51 lavoratori sono in cassa integrazione straordinaria per un anno, ma l'azienda è in liquidazione e sul loro futuro (considerati anche alcuni aspetti quali la scarsa possibilità di ricollocazione) non è facile fare previsioni ottimistiche. "Sono una decina le aziende in cui è attivo il contratto di solidarietà, una dozzina sono alle prese con la cassa integrazione ordinaria e un paio, compresa la Fonderia, con quella straordinaria" ha spiegato il delegato Fiom Cgil Domenico Alvaro che segue la zona della Val S. Martino. "Per un totale di 600 - 700 lavoratori alle prese con ammortizzatori sociali, il che fa comprendere la portata delle difficoltà del settore. Per alcune di queste situazioni si spera in una ripresa dell'attività al termine del periodo concordato, ma la situazione è difficile". Alla Eucasting di Monte Marenzo tutti i 72 dipendenti sono in contratto di solidarietà rinnovato per il 4° anno, alla Bettini la situazione è simile per 33 lavoratori e al Catenificio di Calolzio per 14 di loro. Lavorano in contratto di solidarietà (con stipendio e orario di lavoro ridotti) 9 dipendenti delle Trafilerie di Valgreghentino e 61 della Kong di Monte Marenzo. Ma a queste si aggiungono i lavoratori in cassa ordinaria e in deroga. Una situazione a dir poco preoccupante, a cui istituzioni e sindacati saranno chiamati a far fronte nel corso dei prossimi mesi in uno scenario nazionale in continua evoluzione.
R.R.
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