• Sei il visitatore n° 476.775.633
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Venerdì 20 agosto 2010 alle 15:20

Fisco, ville di lusso intestate a nullatenenti

ROMA - Nullatenenti e disoccupati. Sono i poveracci, dalle dichiarazioni dei redditi irrisorie, presumibilmente prestanome di imprenditori e professionisti che in questo modo eludono il fisco o, peggio ancora, fanno affari d'oro con la malavita organizzata, gli affittuari, molto spesso a nero, delle più belle ville di lusso in Italia. Lo sostiene in una nota Contribuenti.it, Associazione Contribuenti Italiani che con Lo Sportello del Contribuente rileva costantemente il fenomeno dell'evasione fiscale in Italia, secondo la quale si espande a dismisura il fenomeno dei ''ricchi nullatenenti'' e ''poveri possidenti'' che vivono spendendo migliaia di euro e non hanno ''nulla da dichiarare'' al fisco.
Il 47% dei contratti di locazione, spesso non registrati, delle ville di Porto Cervo, Forte dei Marmi, Porto Rotondo, Rapallo, Capri, Sabaudia, Positano, Rave llo, Panarea, Portofino, Taormina e Amalfi sono intestati a nullatenenti o a pensionati con la social card, prestanome di facoltosi imprenditori, per evadere le tasse.
Secondo una stima di Contribuenti.it, divulgata oggi a Sorrento, oltre la metà degli italiani ha dichiarato nel 2009 meno di 15.000 euro annui e circa due terzi meno di 20.000 euro; di contro, solo l'1% ha dichiarato oltre 100 mila euro, lo 0,2% più di 200mila euro e solo 17 mila persone ha dichiarato un reddito di oltre 300 euro all'anno.
Una fotografia che strida con i dati relativi agli affitti delle ville di lusso. La spesa è cresciuta in Italia nel 2009 del 3,7%. I "ricchi nullatenenti e i poveri possidenti" anche quest'anno hanno destineranno buona parte della loro spesa nella locazione di ville esclusive o per i cosiddetti "passion investiments" come auto di grossa cilindrata (230.000 fuoriserie), yachts, gioielli e oggetti d'arte, nonostante la strategia della tensione messa in atto dall'amminist razione finanziaria.
''Gli accertamenti fiscali da soli non servono per combattere l'evasione fiscale - - afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani - In Italia negli ultimi 5 anni è crollata la fedeltà fiscale di oltre 11 punti. I soldi recuperati dagli accertamenti devono essere destinati a ridurre le aliquote fiscali che sono tra le più alte in Europa''.

Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani

© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco