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Scritto Mercoledì 14 marzo 2012 alle 19:16

Il Ministero dei trasporti non ha soldi. Stop all’invio dei tagliandi per il rinnovo patente

A causa dell'indisponibilità di risorse finanziarie da qualche tempo è stato sospeso il servizio di "postalizzazione dei tagliandi relativi al rinnovo di validità della patente di guida, all'annotazione della stessa per l'avvenuto cambio di residenza, di comunicazione dell'avvenuta decurtazione di punteggio". È la comunicazione che in questi giorni è giunta agli uffici della motorizzazione e alle scuole guida di tutta Italia da parte del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. In pratica chi necessita di un rinnovo di validità della patente di guida o di un'annotazione per cambio di residenza non potrà fare altro che circolare con il solo certificato medico ma con i documenti scaduti, poiché a Roma, luogo di emissione fisica dei tagliandi, non ci sono i soldi per recapitarli in tutta Italia, oppure procedere con la richiesta di duplicato della patente, naturalmente a proprio carico.
Lo stesso vale per la comunicazione di variazione del punteggio a seguito di una sanzione. Prima infatti a casa del titolare della patente veniva recapitata la lettera con il cumulo-decurtazione dei punti e questo serviva per l'iscrizione a uno dei corsi "riabilitativi". Ora l'iscrizione sarà consentita solamente con l'esibizione della stampa del saldo punti acquisita tramite accesso al sito "Il portale dell'automobilista" oppure alla maschera "veca". Se questo secondo caso in termini economici non comporta un aggravio per l'utente, lo è invece dal punto di vista della documentazione da procurare.
"Sono noti i disagi che ciò arreca all'utenza" si legge nella lettera del Ministero "che legittimamente reclama l'erogazione di un servizio che questa amministrazione - per causa di forza maggiore e fino all'assegnazione di nuove risorse - non è in grado di corrispondere. Nel richiamare l'attenzione di codesti uffici (i destinatari della comunicazione, ndr) ad un'osservanza puntuale delle suesposte disposizioni, si sottolinea la necessità che gli stessi assumano un atteggiamento di massima collaborazione con l'utenza, al fine di contenerne il disagio arrecato dalla contingente situazione esposta in premessa (indisponibilità di risorse finanziarie, ndr)".
E così dopo la Prefettura che, con lettera del 19 gennaio, comunicava ai comuni l'istituzione del servizio di fermo posta "Per ottemperare alle disposizioni concernenti il contenimento della spesa delle pubbliche amministrazioni, con decorrenza 23 gennaio 2012 sarà istituito presso questo ufficio un servizio di fermo posta. Pertanto, la corrispondenza normalmente inviata per posta ordinaria ed indirizzata agli uffici di polizia locale dovrà essere ritirata presso l'ufficio relazioni con il pubblico della prefettura negli orari di apertura", ora anche il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è passato ai tagli. Che al momento paiono gravare però solo e ancora sul servizio all'utenza.
S.V.
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