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Scritto Mercoledì 14 marzo 2012 alle 18:14

Garlate: recupero crediti e IMU all’8,5 ‰ per garantire i servizi e le opere pubbliche

Tagliare per quanto possibile le spese a carico del comune (per circa 80.000 euro), recuperare le somme non riscosse (evasione Ici, tributi, 125.000 euro di multe non pagate dai cittadini), applicare l'IMU (Imposta Municipale Unica) con l'aliquota base del 4 ‰ per le abitazioni principali e "aumentata" tra 8,5 e 8,9 ‰ per le altre categorie di fabbricati, cercando di abbassare quella relativa alle abitazioni in uso gratuito al 4 ‰. Tutto questo mantenendo i principali servizi per i cittadini e portando avanti le opere già in corso e altre di futura realizzazione. Questo il "piano di battaglia"  che l'amministrazione di Garlate ha presentato ai suoi cittadini nel corso dell'assemblea pubblica promossa nella serata di martedì 13 marzo, in merito al bilancio che sarà chiamata ad approvare nel corso delle prossime settimane e che dovrà fare i conti con le nuove tasse introdotte dalla manovra Monti.

Da sinistra il consigliere con delega al bilancio Alessia Polvara, il
sindaco Giuseppe Conti e il dottor Corrado Conti


Il dottor Corrado Conti, esperto in contabilità degli enti locali, ha aperto l'incontro  spiegando come l'introduzione di nuove imposte per i cittadini non si tradurrà in maggiori risorse per il comune, che anzi dovrà operare confrontandosi con ulteriori tagli governativi. "Abbiamo stimato che al comune di Garlate mancheranno dai 50.000 ai 60.000 euro, ma potrebbe trattarsi di un'ipotesi ottimistica" ha spiegato il sindaco Giuseppe Conti. "Vogliamo approvare il bilancio preventivo al più presto perché abbiamo opere urgenti da promuovere sul territorio. In primis l'ampliamento della scuola, dove il numero di alunni è in continua crescita e per la quale dovremo accendere un mutuo di 600.000 euro. Poi il Punto gioco in alcuni locali del palazzo comunale. Quello attuale può contenere 10 bambini ma solo per 1 anno, dopo dovrà tornare a 7 in base alla prescrizioni Asl". 70.000 euro in più andranno nella riqualificazione della palestra e 40.000 euro per la perizia suppletiva della rotatoria del Ruminon.


Una soluzione per "dare respiro" alle spese correnti del comune è quella di agire sul recupero crediti. "Gli uffici hanno provveduto a "sfrondare" la voce spese del bilancio alleggerendola di 80.000 euro, e si occuperanno di recuperare oneri non riscossi, sanzioni per abusi mai pagate, Ici evasa. Tra il 2009 e il 2010 125.000 euro di multe per violazioni del codice della strada non sono state versate". L'amministrazione cambierà la ditta incaricata della riscossione crediti, ma il problema è che per piccole somme spesso è maggiore la spesa per ottenere il denaro che il ricavato stesso. "Non taglieremo servizi ai cittadini ma li consolideremo e dove possibile amplieremo. Manterremo alta l'attenzione ai servizi sociali e associazionismo, ci prenderemo cura del paese dal punto di vista della manutenzione Cercheremo attraverso il recupero crediti e i tagli alle spese inutili di non gravare sui cittadini".

Chi prima aveva una casa in usufrutto gratuito, ad esempio di un parente, non pagava nulla e ora avrà l'IMU con aliquota ad almeno l'8,5 ‰. Da qui la volontà dell'amministrazione di assimilare questa particolare categoria di fabbricati alla "prima casa", con il 4 ‰. "Queste sono stime, bisogna poi considerare gli imprevisti". Come l'ingiunzione di pagamento di 26.000 euro giunta al comune da Equitalia nei giorni scorsi, per il mancato pagamento di alcune tasse di registro di una pratica che risale a diverse decina di anni fa tra amministrazione e ditta costruttrice delle case popolari comunali. "Il comune è rimasto cointestatario nella questione, ora cercheremo di arrivare all'origine del problema e risolverlo. 26.000 euro per un paese come il nostro non sono pochi". Soprattutto in un momento di incertezza come questo.
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