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Scritto Lunedì 16 agosto 2010 alle 18:36

Sala: dopo la nomina del dr.Baraldo sarà chiusa l’osservazione breve al P.S. e ridimensionati i reparti di Medicina e Ortopedia

Una veduta panoramica dell'ospedale Mandic di Merate
La conferma del dr. Baraldo alla Direzione Sanitaria del Mandic ha portato in evidenza i limiti politici e tecnici della situazione lombarda.
Innanzitutto la nomina, dopo che 15 giorni fa era stato annunciato che si soprassedeva, è, a mio avviso, un segno di debolezza di Direttore Generale. Infatti, se il ritardo della nomina fosse stato di sole due settimane, un mese, perché fare una dichiarazione di rinvio per non subire il "ricatto" del territorio. Cosi' facendo si sono messi in moto gli apparati tecnico-politici che volevano, invece, la nomina. Nella tenaglia in cui si è trovato il Direttore Generale non poteva che obbedire ai suoi "padroni" perché governa a nome e per conto di Formigoni. La domanda, adesso, al dr Bertoglio è: con che faccia si rivolgerà ai Sindaci per sostenerlo nelle sue "richieste" all'ASL (risonanza magnetica, INRCA, ad esempio)?
In vista del rinnovo delle Direzioni Generali, Egli appare piu' debole perché si è isolato dai Sindaci ed è entrato "in collisione" con i Leghisti che, in vari modi, avevano fatto sapere di non gradire la nomina. Ma il fedele soldato ciellino ha "risposto" a chi veramente è il suo padrone che non è certo l'Assessore Regionale.
La vicenda indica che si scelgono, non solo, i Direttori Generali sulla base della "fedeltà" ai propri "Sovrani", ma che tale prassi si è estesa ai Direttori di presidio, ai Primari, ai medici ed ai caposala. Agli infermieri non si è ancora arrivati perché c'è carenza.
La copertura dei posti vacanti con personale "ciellino" a pochi mesi (5) dalle scadenza dei Direttori Generali puo' sembrare una inutile forzatura, ma non è cosi'. In questa tornata, infatti, la Lega chiederà il pieno riconoscimento della sua forza elettorale e, quindi, Formigoni ed i suoi seguaci verrano severamente ridimensionati. Allora, in questo frattempo, i "posti" vanno occupati. Formigoni, inoltre, vive una fase di difficoltà non solo per i tagli di Tremonti e Bossi, ma anche per l'indagine giudiziaria relativa alla P3. Quindi, in questa fase, Territorio, Sindaci e personale ospedaliero sono stati spazzati via.
A questa lotta di potere si aggiungono i tagli alla sanità ed al personale sanitario previsti dalla manovra finanziaria del duo Tremonti-Bossi. In Lombardia sono anni che si sta tagliando autonomamente sul personale. Un ulteriore colpo di scure potrebbe far entrare in affanno l'intero sistema sanitario formigoniano impegnato a far espadere l'area della sanità privata. Alla gente un po' di balle si possono raccontare (appropriatezza, troppi esami, troppi ricovero), ma ai padroni delle cliniche non si puo'.
In questo quadro finanziario e politico, il Mandic ed il territorio saranno coloro che pagheranno di piu'. Qualcuno a Lecco penserà, di nuovo, di usare Merate come "serbatoio". E' piu' comodo rispetto ad un cambiamento strategico della gestione sanitaria (meno ospedale piu' medicina territoriale).
Radio Scarpa del Mandic e quella del Manzoni danno notizie con lo stesso contenuto: chiusura dell'esperimento dei tre posti letto in pronto soccorso, ridimensionamento dei posti letto in medicina ed in ortopedia, ad esempio). Gli infermieri nuovi sarebbero destinati quasi esclusivamente a Lecco.
Con la nomina di Baraldo e qualora si realizzasse il chiacchiericcio che circola, il Direttore Generale dovrà spiegare a tutti cittadini ed alle istituzioni come fa a rafforzare il Mandic. Mistero! Forse si organizzeranno delle veglie di preghiera per realizzare qualche miracolo!
Ambrogio Sala
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