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Scritto Sabato 14 agosto 2010 alle 19:00

Il basso profilo dei vasi non comunicanti

Non ricavo alcuna meraviglia dalla contraddizione tra delibera di giunta e ordinanza del comando di polizia locale circa la decisa e non attuata chiusura di via Collegio Manzoni la domenica pomeriggio. Che si tratti di una inversione di marcia degli amministratori o di un errore di confezione del funzionario in divisa poco importa. Non sarebbe la prima volta e non sarà l'ultima. Le decisioni cattive si leggono male e si capiscono peggio. Non ha senso alcuno chiudere via Manzoni la domenica pomeriggio se non si ottiene la disponibilità dei negozianti a tenere aperti i negozi. Se proprio si vuole favorire la circolazione e la sicurezza dei cittadini e clienti meglio sarebbe stato decidere la chiusura della via per l'intera giornata del sabato, salvando la domenica che - a negozi chiusi - vede via Manzoni nei panni di un vecchio e stretto canale secco con scarsissimo traffico a due gambe o a quattro ruote. Invece il sabato mattina via Manzoni è trafficatissima, l'impatto pedoni auto è sempre in agguato ed è oggettivamente disagevole fare lo slalom con borse della spesa e carrozzine. Il fatto è che dentro il palazzo municipale continua imperterrito a dominare il principio dei vasi non comunicanti. Si assumono decisione di getto sulla base del desiderio di lasciare un'impronta che sovente è solo una macchia oleosa, scansata o neutralizzata dall'esecutore di turno. Si fa grancassa su piccole cose. A distanza di oltre un anno dall' insediamento di questa giunta comunale il profilo politico amministrativo è mediamente basso. Io ribadisco di ritenere ciascun assessore e consigliere perfettamente in grado di svolgere il proprio ruolo a condizione che le problematiche collocate in fila indiana dentro la scala delle priorità volute abbiano il costante conforto della capacità di ciascuno di sfogliare tutte le pagine di ciascuna pratica e l'arguzia di gettare l'occhio oltre la curva. Sembra invece prevalere, nel solco del passato, una giustificata superficialità. Il caso della viabilità della nuova scuola elementare al riguardo è emblematico. Alla questione dedicherò a breve un articolo ad uso e consumo di chi ha la memoria corta e la scioglie dentro una lingua lunga. Al consigliere neo eletto Achille Panzeri che ha giustamente sollevato il problema è stato risposto dal primo cittadino di presentarsi il primo giorno di scuola con indosso la pettorina e trasformarsi in vigile. La soluzione è li sotto gli occhi di tutti, ma se il sindaco risponde così è perché non l'ha ancora vista. Queste battute e qualche altra polemica degna di migliore causa sono tratti non distintivi di una Giunta che per altri versi marcia spedita nei labirinti della incessante quotidianità della macchina comunale. Invito gli amministratori a leggersi - o rileggersi - scandendo bene le parole gli articoli più incisivi dello Statuto Comunale e del derivato Regolamento del Consiglio Comunale. Li sono tracciate, come in una piccola carta costituzionale, le linee di alcune interessanti forme di coinvolgimento del cittadino e dei funzionari comunali che non sono mai state utilizzate dai sindaci precedenti e se lo sono state lo si è fatto di malavoglia, quindi male e con risultati controproducenti.

L'imbuto di via Trieste il martedì mattina

Tornando ai vasi non comunicanti che hanno conflittualmente deciso in merito alla percorribilità via Collegio Manzoni, vorrei fare loro notare la sistematica inosservanza dell'inversione del senso unico di marcia che si è imposto in via Trieste il martedì mattina sino alla conclusione dei lavori di pavimentazione di via Sant'Ambrogio che nessuno osserva che i vigili tollerano e gestiscono alla meno peggio. Nell'ordinanza del comando di polizia locale 40/10 al rigo 20 vi è poi un clamoroso errore di concetto che se applicato determinerebbe incidenti a catena. Anche questa ordinanza, ormai digerita e metabolizzata, appare espressione di semplicismo attuativo. Sarebbe stato sufficiente spostare per quattro mesi tre bancarelle dal defilato viale Cornaggia al centralissimo interno di Piazza degli Eroi e la viabilità sud - nord lungo l'asse via Trieste, Piazza Vittoria, via Trento, via Cornaggia e a seguire sarebbe stata assicurata con un servizio migliore e apprezzato. Tra l'altro ordinare il divieto di accesso "per tutti i veicoli" su via Trieste dalle 7 del mattino obbliga gli ambulanti a violarlo perché diversi furgoni arrivano ben dopo le 7 ed è da via Trieste che accedono alle aree del mercato. Certo che se per taluni è troppo faticoso gettare lo sguardo oltre la curva.......

Alberico Fumagalli
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