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Scritto Lunedì 06 febbraio 2012 alle 23:04

Mandic: delusione per il posto in graduatoria della dr.sa Biffi. Grande attesa per la decisione sul primario di Pronto soccorso

Di quale sacco sia la farina non lo sappiamo. Anche se temiamo di immaginarlo. Sappiamo però con certezza che la dottoressa Anna Biffi, pilastro portante del reparto di Ostetricia Ginecologia del San Leopoldo Mandic potrebbe essere indotta – anzi, spinta – ad abbandonare l’ospedale di Merate. Come noto la principale collaboratrice del primario dottor Gregorio Del Boca non è stabilizzata. In altre parole non ha un contratto a tempo indeterminato. Al contrario e nonostante i lunghi anni trascorsi nelle corsie del presidio di Via Cerri la dottoressa Biffi continua a lavorare con contratti a termine. L’ultimo le è stato rinnovato proprio a gennaio, per altri tre anni. Nel frattempo, in funzione delle deroghe alle assunzioni concesse dalla Regione Lombardia, è stato varato un concorso al termine del quale la Commissione esaminatrice ha redatto una graduatoria da cui saranno estratti i nomi dei medici da stabilizzare.

La dottoressa Anna Biffi, il primario di ginecologia Gregorio Del Boca,
il dg dell'azienda ospedaliera Mauro Lovisari e il direttore medico aziendale Patrizia Monti

La dottoressa Anna Biffi è stata inserita soltanto al settimo posto e difficilmente al termine del triennio di contratto a scadenza i primi sei della graduatoria avranno trovato una collocazione definitiva. Peraltro sarebbe comprensibile se la dottoressa Biffi, delusa e sfiduciata decidesse diversamente del proprio futuro professionale. Privando così il San Leopoldo Mandic – e lo sanno bene le migliaia di donne che lì hanno partorito o sono state da lei in cura – di un medico che ha sostanzialmente anteposto il lavoro nell’ente pubblico al proprio “privato” mettendosi a disposizione dei pazienti di giorno e di  notte, a Natale e a ferragosto. Ma come si è giunti a questo punto? Il passaggio cruciale è la costituzione della Commissione esaminatrice. Normalmente è composta dai primari di Merate e Lecco e dal capodipartimento. Normalmente. Perché in questo caso Gregorio Del Boca è stato escluso mentre della Commissione hanno fatto parte il primario di Ostetricia e Ginecologia del Manzoni Antonio Pellegrino, giunto a Lecco dal San Gerardo di Monza al tempo di Ambrogio Bertoglio e Rinaldo Zanini capodipartimento Materno Infantile. Ancora nessuno si è spiegato l’esclusione del dottor Del Boca. Ma visto l’esito del concorso qualche sospetto appare legittimo. Il dato che lascia però senza parole è il nome del dirigente che ha il compito fondamentale di indicare al direttore generale i membri delle Commissioni: Patrizia Monti, direttore sanitario aziendale. La dottoressa Monti è stata per molti anni direttore medico del Mandic, facente funzioni. Poi ha seguito Pietro Caltagirone a Pavia ed è tornata nel lecchese solo con l’arrivo di Mauro Lovisari che l’ha nominata direttore sanitario aziendale. Conosce benissimo la dottoressa Biffi e sa altrettanto bene quale “seguito” abbia nell’universo femminile meratese. Basta ricordare che al tempo della sofferta nomina del dottor Del Boca a primario del reparto si era persino costituito un Comitato di sostegno forte di oltre mille adesioni. L’assenza del primario di Merate nella Commissione esaminatrice ha fatto mancare l’apporto valutativo di chi ben conosce il valore e l’impegno della candidata. Questo la dottoressa Monti lo poteva ben intuire. Perché allora non ha indicato al Dg anche il nome di Del Boca? C’è qualche cavillo che le ha impedito di farlo? Noi non abbiamo titolo né competenza per valutare  risvolti e retroscena di questa vicenda. Ma come Associazione Amici del San Leopoldo Mandic (associazione presieduta da Angelo Baiguini) vigiliamo sempre, pronti a far conoscere all’opinione pubblica ciò che accade di non chiaro, attraverso gli organi di informazione di cui due nostri associati sono direttori, Giancarlo Ferrario del Giornale di Merate e Claudio Brambilla di Merateonline. E lo svolgimento di questo concorso non ci persuade. Così come siamo tuttora in attesa della decisione che assumerà il dottor Lovisari relativamente alla nomina del primario di Pronto soccorso. Inutile dire che auspichiamo la conferma dell’attuale dirigente, che da anni si prodiga con scarsità di uomini e mezzi per mantenere il servizio di buon livello. Confidiamo a questo punto che il dottor Mauro Lovisari, pur nel pieno rispetto delle decisioni della Commissione esaminatrice trovi la modalità corretta per assicurare all’Ostetricia-Ginecologia del San Leopoldo Mandic in via stabile la professionalità della dottoressa Anna Biffi e, nell’esercizio dei suoi poteri diretti, al Pronto soccorso la figura ormai di riferimento anche di tutti gli altri primari dell’ospedale cittadino del dottor Giovanni Buonocore.
Associazione Amici del Mandic
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