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Scritto Venerdì 27 gennaio 2012 alle 08:47

Merate: all’anagrafe la possibilità di firmare per ridurre lo stipendio ai politici italiani

Figura solo Merate tra i comuni della zona nei quali è possibile firmare per la proposta di legge di ridurre gli stipendi dei politici. In provincia ci sono poi Bellano, Casatenovo e Monticello dove, nei rispettivi uffici anagrafici, un referente del comitato promotore ha depositato il testo e si è fatto carico di passare poi a ritirare il plico con le firme raccolte.
Il 29 settembre infatti un gruppo di cittadini ha depositato alla Corte di Cassazione a Roma, una proposta di legge di iniziativa popolare per ridurre gli stipendi dei parlamentari e di tutti i dirigenti pubblici nominati dai politici o eletti dal popolo, ed adeguarli alla media degli stipendi europei.
L'iniziativa è stata pubblicata, come richiesto dalla legge, sulla Gazzetta ufficiale n. 227 del 29 settembre 2011 e da quel giorno è iniziata la raccolta di firme che si concluderà entro la metà di marzo 2012.
Un'opportunità importante per i cittadini; peccato che al momento siano davvero in pochi a conoscere l'esistenza di questa proposta.
Essa, come si evince dal sito internet dedicato al tema, prevede che ''I Parlamentari italiani eletti al Senato della Repubblica, alla Camera dei deputati, il Presidente del Consiglio, i Ministri, i Consiglieri e gli Assessori regionali, provinciali e comunali, i governatori delle Regioni, i Presidenti delle Province, i Sindaci eletti dai cittadini, i funzionari nominati nelle aziende a partecipazione pubblica ed equiparati, non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto nell'Unione Europea, più della media aritmetica europea degli eletti degli altri Paesi dell'Unione per incarichi equivalenti''.
Si tratta di comuni nei quali sono attivi i cosidetti ''referenti territoriali''. Chiunque volesse assumere questo ruolo per estendere la possibilità ad altri comuni può contattare direttamente i responsabili del comitato promotore (attraverso il profilo facebook) proponendo loro la collaborazione come referente territoriale.
Una volta assunto questo compito, è necessario portare i moduli di raccolta firme al segretario generale del proprio comune per farli vidimare.


Il numero di firme minimo richiesto dalla legge per la presentazione della proposta è di 50.000, ma 80.000 sono il numero necessario per sopperire ad eventuali errori e anomalie di raccolta.
Se otterrà il consenso necessario la proposta di legge espleterà il suo iter in Parlamento, passando per Camera e Senato per l'approvazione e infine tra le mani del presidente della Repubblica.

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