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Scritto Giovedì 12 gennaio 2012 alle 15:39

Manzoni: in pediatria e ortopedia la scuola ospedaliera

La hall dell'ospedale di Lecco ha ospitato nei giorni precedenti al Natale alcuni banchetti espositivi con i lavori dei bambini degenti dei reparti di ortopedia e pediatria. Il ricavato, di quasi 1000 euro, è stato devoluto in beneficienza ad una missione in Etiopia dove opera da vent'anni don Giorgio Pontiggia.
Promotrici dell'iniziativa le maestre della scuola ospedaliera, nata nel 1982 con lo scopo di dare continuità alla normalità della vita dei giovani pazienti, anche nel difficile momento dell'ospedalizzazione.
"L'idea di fondo è stata quella di attuare con i bambini un progetto di solidarietà che avesse l'obiettivo di sensibilizzare i ragazzi e coinvolgerli in un'attività accattivante" ha spiegato la maestra Franca Corti.

Orietta Foti

"Un obiettivo trasversale è stato il recupero di materiale strettamente sanitario- curativo per trasformare un' esperienza traumatizzante in creativa. Ad esempio sono stati riutilizzati tubi di flebo, vasetti degli omogeneizzati che sono diventati la base per delle piccole lanterne e ovatta per rendere la barba di Babbo Natale. E' stato un modo per metabolizzare un'esperienza di paura e trasformarla in una traccia positiva" ha aggiunto la collega Orietta Foti.
"La giornata in ospedale, nel reparto di pediatria, inizia con un giro nelle camere dei ricoverati, da cui si ricavano informazioni utili per la scelta dell'approccio pedagogico da adottare" ha aggiunto Franca Corti che è stata trasferita dalla scuola De Amicis di Lecco e ha sottolineato la differenza del lavoro rispetto a quello svolto fino al giugno scorso "I bambini da seguire cambiano sempre e non si ha a che fare con una classe intera, in più oltre all'offerta formativo- didattica, si dà ampio spazio all'offerta ludico- ricreativa, importante per distrarre il bambino dal momento delicato e ridargli serenità".

Franca Corti

Ad oggi la scuola ospedaliera conta una ventina di alunni del reparto di pediatria e quattro di ortopedia. Il turnover è alto: le maestre si relazionano annualmente con 700- 800 bambini, un buon 30% dei quali extracomunitari. Attualmente la scuola fa parte dell' istituto comprensivo Stoppani ed è aperta ai bambini da 0 a 18 anni, finendo per riassumere le funzioni di scuola dell'infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado. Un faro che permette di ritrovare un po' di luce anche in un momento buio per i piccoli pazienti.
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