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Scritto Mercoledì 28 dicembre 2011 alle 18:23

Lecco, bikesharing: in due mesi 795 prelievi, 80 abbonati e una tonnellata di CO2 risparmiata

Il vicesindaco di Lecco Vittorio Campione, in sella ad una delle biciclette del servizio

Fra pochi giorni "Blubike", il servizio di bike sharing attivato in città, compirà due mesi di vita offrendo quindi l'occasione giusta per dare una sbirciatina a numeri e cifre che hanno contraddistinto queste prime settimane. Le cinquanta biciclette a disposizione, dislocate nelle quattro ciclo-stazioni attive (la quinta, quella posizionata sul piazzale antistante la Meridiana, è ancora in fase di stand-by poiché essendo su suolo privato necessita dell'approvazione che verrà accordata durante la prossima assemblea di condominio) sono state prelevate per 795 volte, raggiungendo quindi una media di 15 prelevamenti giornalieri. Tra le ciclo-stazioni preferite dai circa 80 abbonati al servizio troviamo ai primi posti quella nella centralissima Piazza XX Settembre seguita da quella di piazza Diaz, sicuramente favorita anche dalla vicinanza con la stazione ferroviaria. Buona la media di utilizzo anche presso la ciclo-stazione del Bione che, è facile ipotizzare, nei mesi più caldi subirà un'ulteriore crescita grazie alla strategica posizione rispetto alla pista ciclabile. Analizzando questi numeri, che non sono certo quelli di un successo clamoroso se si considera anche la particolare clemenza del meteo di queste ultime settimane, risulta comunque evidente che questa iniziativa non è rimasta del tutto indifferente ai lecchesi che, nonostante siano tradizionalmente abituati al quasi esclusivo utilizzo dell'automobile, hanno timidamente cominciato ad avvicinarsi ad una mobilità alternativa, la cosiddetta "mobilità dolce", incentivata soprattutto dal notevole beneficio ambientale che è in grado di produrre. Per riuscire a rendere chiaramente l'idea anche su quest'ultimo aspetto, i tecnici del comune che si occupano del servizio hanno fatto una valutazione basata su una percorrenza media di circa 6 km per ogni prelevamento (percorrenza media calcolata tenendo conto delle varie distanze fra le quattro ciclo-stazioni), ed hanno quindi concluso che in questi primi due mesi di attività il risparmio di Co2, ossia l'anidra carbonica che non è stata emessa nell'atmosfera preferendo la bicicletta all'uso dell'auto, è pari a più di una tonnellata. Per capire meglio la quantità di "smog evitato" basti pensare che una tonnellata di Co2 (in condizioni standard) equivale a 556 metri cubi, all'incirca la stessa quantità di anidride carbonica efficacemente rappresentata nella nota installazione artistica Co2Cube, il cubo di otto metri per lato recentemente esposto a Copenaghen http://www.spaziouno.org/2009/12/co2-cube-istallazione-eco-art/.
Naturalmente l'auspicio, in parte supportato dai numeri fatti registrare in queste prime settimane, è che il servizio di bike sharing continui a crescere, magari con la complicità del periodo primaverile - estivo, anche se non vanno sottovalutati i livelli fin qui ottenuti che, se si dovessero mantenere tali, consentirebbero comunque un risparmio di Co2 pari al volume di un palazzo di cinque piani con una superficie di base di circa 240 metri quadri.

R.V.
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