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Scritto Martedì 27 dicembre 2011 alle 19:27

700mila € di spesa e 6 comuni coinvolti per la riqualificazione del Molgora. I prelievi dei vivai tra le cause delle siccità anomale

Sono giunti al termine i lavori di riqualificazione del torrente  Molgora che hanno riguardato 6 comuni (Osnago, Merate, Olgiate, Colle brianza, Santa Maria, Cernusco) per un ammontare di spesa di 700mila euro. Un intervento molto importante e urgente (finanziato per più di metà dalla fondazione Cariplo e dalla provincia di Lecco), visto lo stato in cui versava il torrente e che è servito a dare maggiore ossigenazione alle acque, grazie alla rimozione degli ostacoli, a pulire molti tratti insidiosi e a ricalibrare in più punti l'alveo. Iniziata nel febbraio del 2010, l'opera è terminata a metà 2011 e il bilancio di quanto realizzato è stato tracciato dall'assessore di Osnago Alessandro Pozzi, da sempre molto attivo e attento in tema di ambiente.


L'intervento ha visto la ricognizione degli scarichi pendenti e la chiusura di una parte di essi. Si è proceduto poi con il raschiamento del fondo limaccioso per una profondità da 50 a 100 cm, con la realizzazione di rampe formate da massi ciclopici e fasce alberate e la rimozione di 5 sbarramenti che facevano da ostacolo all'ossigenazione delle acque e alla "circolazione" dei pesci.


L'area interessata dall'intervento, come dicevamo, ha toccato ben sei comuni dalla sorgente a nord e fino al limite con la provincia di Monza e Brianza al confine con Carnate. Nei pressi della Sbianca e del Molino Spagnolo è stato ricalibrato l'alveo e sono state create delle "casse" per consentire l'uscita dell'acqua in caso di esondazioni, così da evitare i disastri dell'agosto 2010.

L'assessore Alessandro Pozzi

In territorio di Osnago è stata creata una scogliera della lunghezza di 30 metri, ripartita in cinque punti diversi e sono stati posizionati dei massi ciclopici nonché delle palizzate in legno a partire da Cernusco e fino al ponte. Da Colle brianza, invece, dove nasce il torrente e fino al primo ponte della ferrovia di Osnago si è proceduto con una bonifica.
Tra gli obiettivi di quest'opera ci sono la movimentazione dell'acqua, l'eliminazione delle barriere o del fondo limaccioso e la necessità di aumentare la portata del torrente e riportarla ai livelli precedenti il raddoppio ferroviario. Tempo, limacciosità del fondo e prelievi dei florovivaisti, infatti, sono le tre cause individuate che hanno stravolto la natura del torrente e sulle quali ora le amministrazioni stanno lavorando per debellarle e consentire al corso d'acqua di riprendere il suo originale andamento.
Nei prossimi mesi, infine, l'assessore Alessandro Pozzi ha annunciato la volontà di organizzare una serata per presentare l'esito del lavoro svolto.
S.V.
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