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Scritto Lunedì 02 agosto 2010 alle 19:54

Airuno: ancora vandali e writers in stazione. Danneggiata l'illuminazione, muri imbrattati

Mancano pochi minuti a mezzogiorno, fa caldo e in paese non si vede nessuno. Anche gli operai che da giorni sono alle prese con il rifacimento del manto stradale di parecchie vie del centro sono in pausa pranzo. È il 2 agosto, quindi non si fatica neppure a trovare parcheggio in stazione. Nessun treno da prendere, solo uno “spettacolo da guardare” come suggerito da qualcuno: lo “spettacolo” dell’inciviltà dei soliti ignoti e del conseguente stato di degrado della stazione di Airuno e degli spazi ad essa limitrofi.

Lo “show” comincia già nel parcheggio accanto al viadotto Alcherio: le prime scritte e i primi disegni accompagnano verso il sottopasso più vicino. E’ il più nascosto e per certi aspetti mette anche un po’ di timore: le pareti, non intonacate ma lasciate al naturale, sono pasticciate con scritte e disegni.

Le plafoniere per l’illuminazione ricoperte da ragnatele se non addirittura rotte e con cavi scoperti. In alcuni tratti, il soffitto è scrostato.

Entrando nel tunnel, nella penombra, si scorge subito il grazioso murales realizzato sulla parete di fondo: ritrae un simpatico personaggio con gli occhi fuori dalle orbite che fa pensare a una rivisitazione in chiave moderna del famoso “Urlo di Munch”.

Il braccio teso del personaggio in questione sembrerebbe indicare qualcosa: magari l’acqua dall’odore poco gradevole che scende accanto alle scale o forse il pattume che giace sul pavimento o perché no, ciò che si trova al piano superiore.

Salendo le scale, infatti, si arriva alla piattaforma dei binari: altre scritte, altri disegni, altre cartacce e soprattutto assenza di servizi.


I cartelloni luminosi che dovrebbero sostituire il vecchio tabellone degli arrivi e delle partenze sul binario 2 non funziona. Non si può nemmeno obliterare il biglietto: la macchinetta è stata sradicata. Inutile provare sull’altra piattaforma: l’obliteratrice c’è ma non funziona. Vanno invece i cartelloni luminosi i quali però sono ancora imballati nella pellicola trasparente.

Dodici i rintocchi suonati dal campanile della chiesa del paese: passa un treno merci a forte velocità senza che gli altoparlanti l’abbiano annunciato.


Camminando verso la nuova galleria realizzata per il raddoppio si nota che i lavori in quella che fu la vecchia stazione stanno procedendo: si sta rimettendo a nuovo il parcheggio e realizzando striscia d’asfalto che da esso consentirà a eventuali mezzi di soccorso di raggiungere con facilità il tunnel.


Quella che dovrebbe invece essere la nuova stazione è ancora una costruzione abbandonata a se stessa. O forse semplicemente condivide la stessa (mala) sorte tutto ciò che le sta intorno. E che ignoti hanno contribuito ad abbruttire.

A.M.
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