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Scritto Domenica 01 agosto 2010 alle 18:09

Sul nuovo PGT di Lecco

Caro Direttore
Dopo studi, premesse, assemblee, linee guida ecc. entra nel vivo la redazione del nuovo Piano di Governo del Territorio, strumento che disegnerà la futura Lecco.
Reputo, assieme a un sempre più nutrito gruppo di persone, che il progetto di città dovrà cogliere e vincere 4 sfide.
La prima sfida riguarda la mobilità, con uno slogan direi: più mobilità meno traffico. In pratica si tratta di favorire la mobilità ciclabile, pedonale ed il trasporto pubblico locale. Occorre invertire la rotta, arrestando l'esorbitante consumo di territorio che, insieme alla polverizzazione del tessuto urbano, ha peggiorato significativamente le relazioni sociali e le condizioni di vita delle persone. Abbiamo sacrificato porzioni crescenti di prezioso territorio alla mobilità veicolare individuale (e si continua a farlo con la costruzione di nuove strade e parcheggi) con il risultato di incentivare l'uso del mezzo privato inquinante e stressante e disincentivare il trasporto collettivo, in nome di interessi economici di corto respiro avanzati dalle solite combriccole corporativistiche.
La seconda sfida riguarda il "microclima urbano". Le aree urbane già oggi presentano temperature medie superiori di almeno un grado alla media nazionale e, in alcuni periodi, fanno registrare anche 4 o 5 gradi di più delle temperature registrate nelle aree non urbanizzate. Serve una diversa gestione degli ecosistemi urbani, a partire dalle aree verdi e dalla gestione dei corsi d'acqua, rafforzando la biodiversità e quindi la qualità dei corridoi ecologici, favorendo la piantumazione di alberi, il "verde verticale", e rilanciando fortemente l'agricoltura urbana e periurbana.
La terza sfida riguarda l'edilizia. Efficienza energetica e promozione delle fonti rinnovabili devono far ripensare il modo di costruire e di gestire gli edifici. Servono case e quartieri che non abbiano bisogno dei condizionatori d'estate e di un forte consumo di fonti fossili per il riscaldamento invernale. Non sono propositi visionari: già in 500 comuni italiani sono stati modificati i regolamenti edilizi in questa direzione. Anche Lecco ha già fatto qualcosa, ma può fare di più. Il Governo britannico ha già deciso che dal 2016 si potranno costruire solo edifici carbon neutral.
La quarta sfida, infine, attiene alla qualità delle relazioni sociali. Le città del XXI secolo non possono ridursi a delle discariche della globalizzazione. Qui, l'indifferenza e diffidenza verso la diversità etnica, culturale e sociale, stanno peggiorando la qualità della vita, sostituendo la paura alla fiducia, la separazione alla coesione. Le città sostenibili e responsabili sono caratterizzate da relazioni sociali fondate sul dialogo, sulla cura degli spazi di relazione, sulla qualità dei servizi sociali e culturali, sulla tranquillità, sulla comprensione reciproca. Per questo dobbiamo incrociare i temi della sostenibilità dello sviluppo con quelli della convivenza civile e dell'accoglienza responsabile.
Il nuovo PGT deve porsi un traguardo ambizioso: ricomporre lo iato tra il meraviglioso paesaggio circostante e il territorio infaustamente urbanizzato. La città di Lecco deve riconciliarsi con la bellezza dei luoghi in cui è inserita, ritrovare l'armonia perduta nel cieco tentativo di rincorrere il facile arricchimento (di pochi) e l'immagine distorta di un non ben definito benessere economico.
Alberto Valsecchi, blog.libero.it/verdilecchesi
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