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Scritto Giovedì 29 luglio 2010 alle 10:02

Da Como a Venezia solcando l’Adda in canoa. L’avventura di Davide ed Enzo sulle tracce di Corto Maltese

Da Como a Venezia in canoa, solcando l'Adda. E' l'avventura di due giovani Davide Valsecchi e Enzo Santambrogio che lo scorso 26 luglio sono partiti da Piazza Cavour a Como a bordo della loro canoa verde, addobbata con tante bandiere recanti i gonfaloni dei vari comuni attraversati e che, in queste ore, stanno puntando alla volta di Venezia dove arriveranno tra un paio di settimane.

Un viaggio di diverse centinaia di chilometri, solcando le verdi acque del fiume Adda, immersi a tratti nella natura quasi incontaminata altre volte nel paesaggio urbanizzato, segnato dalla mano purtroppo indelebile dell'uomo. Martedì 27 luglio i due comaschi hanno attraversato il suolo lecchese mentre mercoledì 28 hanno toccato l'Adda in suolo meratese.

In primo piano Fiorenzo Mandelli


E ad attenderli c'era Fiorenzo Mandelli, intraprendente consigliere della Pro loco di Cornate e profondo conoscitore del fiume e della sua storia. "C'è chi va lungo l'Adda a piedi o in bicicletta e che si impegna molto di piu' andando da Como a Venezia...pagaiando sull'Adda" ha raccontato "E' il caso di Davide Valsecchi ed Enzo Santambrogio, appassionati di canoa che, pagaiando, pagaiando raggiungeranno Venezia. Li ho incontrati ieri, mercoledì 28 luglio, sul nostro fiume e mi hanno raccontato la loro avventura. Purtroppo in alcuni punti sarà impossibile restare sulla canoa e cosi', canoa in spalla, percorreranno alcuni tratti a piedi".


Sul sito http://www.cima-asso.it i due stanno dettagliando, giorno per giorno, questa traversata.
"Partiamo da casa ancora una volta verso Venezia, ancora una volta sulle tracce di Corto Maltese, che della "città sull'acqua" fece la dimora delle sue avventure più metafisiche" racconta Davide ""Sarebbe bello vivere una favola..." disse Corto a Bocca Dorata. Lei gli rispose "ah si si, ma tu vivi continuamente nelle favole, solamente non te ne accorgi più. Quando un adulto entra nel mondo delle fiabe non riesce più ad uscirne, non lo sapevi?" Ed è così, mentre sotto il sole finiamo di sistemare le nostre bandiere sulla canoa, che vi lascio alle storie della Serenissima, ai racconti dei giorni confusi e magici che trascorremmo lo scorso anno a Venezia, sulle tracce di Corto Maltese e della sua Corte Sconta.


27 July 2010, 4:38 pm
Stamattina alle sette il lago era una tavola liscia. Alle otto, dopo aver messo in acqua la canoa, si é alzato il Tivano da nord. Tuttavia, nonostante il vento contrario, abbiamo raggiunto Bellagio in un oretta. Raggiunta la "perla del lago" Enzo é schizzato tra i vicolo per prendere un regalo per una signora molto speciale che ci attende a Venezia.
Ormai sul lago tutti i marinai di traghetti e battelli ci conoscono ed ogni volta si sbracciano per salutarci quasi a scusarsi per le onde che creano. Sono i nostri più affezionati supporter!
Dopo aver doppiato la punta sparti vento abbiamo puntato verso Oliveto Lario spinto anche dal vento a favore. A mezzo giorno abbiamo raggiunto il campeggio di Onno dove, lo scorso anno, era iniziato e terminato il primo viaggio dei Flaghéé.
Al capeggio ci aspettava il signor Paredi con il nipotino. Abbiamo fatto un paio di foto e via mentre il vento rinforzava. Il tratto fino a Lecco é stato fantastico: il vento e le onde spingevano a favore dando poderose spinte in avanti alla canoa che catturava il vento con le bandiere a modi vela. Con i piedi puntati trattenevo la pagaia come un timone controllando con le anche la canoa: meraviglioso surfare le onde!
Alle quattro eravamo finalmente arrivati alla Canottieri di Lecco. Stanotte restiamo qui e domani attraverseremo il lago di Pescate e finalmente l'Adda.
A domani!

Davide "Birillo" Valsecchi
S.V.
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