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Scritto Giovedì 17 novembre 2011 alle 13:19

PdL - Progetto Lomagna: sulla sperimentazione viabilistica

Se non fosse che ci va di mezzo la vivibilità di Lomagna, saremmo affascinati da come Sindaco e Luca Fumagalli, diretto responsabile in quanto Assessore all'Urbanistica, stanno affrontando il problema del traffico, con molto estro e fantasia, ma purtroppo mentre loro stanno giocando con sensi unici e dossi, i cittadini ne subisco le conseguenze.
La precedente Amministrazione ha affrontato il problema del traffico con tutti i sacri crismi. Ha commissionando lo studio alla Polinomia (società esperta di viabilità) ma il risultato dello studio è stato esattamente l'opposto del previsto. La soluzione proposta dal PUT era la realizzazione di una nuova strada, ma l'allora Sindaco Castelli non la voleva e ha cominciato a modificarlo con interventi politici, partendo con l'inutile demolizione di tre case (costo per la comunità 720.000 €), ma quello purtroppo era solo l'inizio.
Dopo l'approvazione definitiva del PUT, cambiata l'Amministrazione, dopo assemblee e Consigli Comunali, è partita la sperimentazione e a questo punto sono iniziate anche le pensate estrose di Sindaco e Assessore, molte in netto contrasto con il Piano Urbano del Traffico da loro approvato e adottato.
Come Charlie Chaplin che nel film "il Grande Imperatore" giocava col mappamondo così ci immaginiamo Sindaco e Assessore Luca Fumagalli giocare con la cartina di Lomagna stesa sul tavolo: "Invertiamo uno stop qui, non mettiamo un senso unico lì, e neppure lì, mettiamo una pista ciclabile qua e là, ma non in via Kennedy, in quella via i marciapiedi e parcheggi non si toccano; li abbiamo appena rifatti esattamente come prima ma più belli, a spese dei cittadini, non possiamo intervenire ancora e rifare di nuovo tutto"
E dove abbiamo demolito le case?
Aspettiamo, non abbiamo ancora deciso, per ora proviamo così e vediamo cosa succede."
Passa un giorno di sperimentazione, le prime lamentele, quindi ripresa la cartina si rielabora il PUT: "Togliamo il divieto in via XXV Aprile, poi daremo la colpa ai commercianti, rendiamo libero il passaggio in via D'Adda Busca, noi non facciamo favoritismi, niente divieto in XXV Aprile, niente neppure in via Busca."
Dopo pochi giorni, altre critiche, quindi nuove modifiche: "Lì le macchine sono troppo veloci, mettiamo un dosso, no mettiamone due, no, non stiamo ad economizzare, mettiamone cinque o sei.
I commercianti stanno raccogliendo le firme contro la viabilità e chiedono modifiche?
Accontentiamoli, saranno tutti cittadini in meno a lamentarsi.
Si lamentano anche in via XXV Aprile?
Quanti sono?
Troppo pochi, meno di quelli che stanno firmando per i commercianti, lasciamo tutto così!"
Arriva la nostra assemblea pubblica, i cittadini si lamentano anche dei dossi e il Sindaco dice pubblicamente che anche lui è contrario (peccato abbia maturato questa convinzione dopo averne messi cinquanta) e quindi nuova strategia: "Invertiamo il senso unico, e anche per questo incolpiamo i commercianti.
In via IV Novembre sono arrabbiati perché con le nuove costruzioni mancano parcheggi, mettiamo un senso unico così recuperiamo mezza strada, poi diciamo che l'abbiamo fatto per realizzare una pista ciclabile, anche se il PUT non la prevede.
Le auto vanno ancora veloci?
Mettiamo degli stop, non possiamo più mettere i dossi dopo che ho detto di essere contrario.
Chi prende i pullman per andare a scuola o al lavoro si lamenta perché deve andare fin fuori paese?
Sono troppo pochi perché si perda tempo a pensare a qualche soluzione, si abitueranno!
Le mamme si lamentano perché via Bucchi è pericolosa per l'uscita dei bambini dalla Scuola Materna?
Dovremmo invertire il senso unico in via Don Carlo Colombo, ma come facciamo, l'abbiamo appena girato, e non possiamo neppure proporre una pista ciclabile, l'abbiamo già messa.
Forse è meglio far finta di niente!
Anche il parroco si lamenta perché via Bucchi è pericolosa non solo per i bambini dell'asilo ma anche per i ragazzi che escono o entrano nell'oratorio?
Ditegli di telefonarmi se ha veramente qualcosa da dirmi ..."
Anche in via Po si lamentano perché ora sono praticamente chiusi?
Ma questi lomagnesi non sono mai contenti, e comunque il senso unico non si rimette come prima, non l'abbiamo fatto per la scuola materna, figurati se lo facciamo per via Po!"
I cortei funebri o per manifestazioni, con la nuova circolazione, impediscono il transito per Lomagna per 15/20 minuti.
E che problema c'è, elimineremo i cortei, così risparmiamo anche sui vigili.
Comunque non possiamo tornare indietro, facciamo un'assemblea e diciamo che va tutto bene, ma dobbiamo inventarci anche uno slogan di effetto.
Diciamo, obiettivo raggiunto: volevamo dedicare un adeguato spazio della carreggiata alla mobilità ciclo-pedonale e quello abbiamo fatto.
Poi, facciamo distribuire un volantino dove diciamo che ora i lomagnesi si sono reimpossessati del proprio territorio e lo vivono, girando in bicicletta, camminando per le strade del paese, incontrando persone, mamme, nonni e possono chiacchierare senza paura di essere travolti, di venire strombazzati da clacson, e respirano meglio.
Ovviamente abbiamo voluto un po' ironizzare sui nostri giovani amministratori (Ci scusi la sig.ra E. Tanci) ma le cose devono essere andate più o meno così, ed ora Sindaco e Assessore Luca Fumagalli non sanno più che pesci pigliare, non vogliono ritornare sui loro passi, e a farne le spese è tutta Lomagna.
Ora c'è un'altra lamentela che sta montando, nonostante loro affermino che si respira meglio: con tutti i giri in più che le auto devono fare, con le continue frenate e accelerate per dossi e stop, in alcune ore del giorno l'aria è irrespirabile per i fumi di scarico delle auto.
Quale sarà la prossima decisione?
Un editto che obbligherà tutti ad andare a piedi o in bicicletta?
Dimenticavamo: nel film di Charlie Chaplin, il mappamondo scoppia!
Progetto Lomagna - PDL Lomagna
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