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Scritto Martedì 15 novembre 2011 alle 14:34

Lecco: Ccia e Creval presentano la Antonio Badoni, per il sostegno all’istruzione tecnica

È stata intitolata ad Antonio Badoni, uno dei grandi nomi della storia dell'industria lecchese, la "Fondazione per la salvaguardia della cultura industriale", l'importante iniziativa presentata nella mattinata di lunedì 14 novembre e promossa da Confindustria Lecco insieme a Camera di Commercio di Lecco, Fondazione Gruppo Credito Valtellinese e ad un nutrito gruppo di imprese associate.

Roberto Peverelli, dirigente scolastico IIS Badoni - Giovanni Maggi, presidente di Confindustria Lecco -Vico Valassi, presidente Camera di Commercio Lecco - Angelo Palma, presidente Fondazione Gruppo Credito Valtellinese


La Fondazione , il cui atto costitutivo ufficiale verrà siglato nel mese di dicembre, si propone come obiettivo prioritario la valorizzazione e il sostegno all'Istruzione Tecnica, che riveste un ruolo strategico per la crescita e la competitività delle imprese del territorio, dando un segnale forte per avviare una strategia di rilancio nei confronti dell'istruzione tecnico industriale.
La Fondazione potrà contare, tra conferimenti iniziali e ulteriori contributi già assicurati, su una dotazione complessiva di circa 700mila euro. "Il nostro territorio - ha commentato il presidente di Confindustria Lecco, Giovanni Maggi - trova alcune delle sue più importanti leve competitive nel forte radicamento dell'impresa e nelle competenza diffuse, che sono un patrimonio strategico da conservare e accrescere. Oggi le imprese manifatturiere lecchesi hanno un fabbisogno cronico di diplomati ad indirizzo tecnico che non trova risposta. Questo è un paradosso che vogliamo risolvere anche rafforzando ulteriormente il legame fra industria e Istituti Tecnici e professionali del territorio e in particolare l'IIS Badoni, che rappresenta un esempio di eccellenza nel campo dell' istruzione tecnica."
La fondazione Antonio Badoni non ha scopo di lucro e si propone esclusivamente di coordinare, promuovere, sostenere e realizzare iniziative idonee a favorire il raggiungimento dei seguenti obiettivi: il mantenimento di stretti rapporti di collaborazione tra il mondo produttivo e gli istituti di formazione tecnica, con particolare riferimento all'IIS Badoni di Lecco, affinché l'attività didattica che si svolge all'interno della scuola sia costantemente adeguata all'evoluzione della tecnologia coordinata alle esigenze dell'industria; l'approfondimento e l'aggiornamento della formazione tecnico-professionale dei docenti e degli alunni, da ricercare anche mettendo a disposizione della scuola macchinari e strumenti d'interesse tecnico-scientifico eventualmente ricevuti in donazione, o favorendone l'acquisizione da parte degli Istituti; la migliore conservazione e manutenzione, sempre a fini di approfondimento e aggiornamento tecnico-professionale, dei macchinari e degli strumenti acquisiti dagli Istituti o messi a disposizione; la promozione dei valori e delle opportunità dell'istruzione tecnica presso l'opinione pubblica, gli enti pubblici, gli enti privati interessati, le famiglie degli alunni e dei potenziali alunni; la tutela e la conservazione della cultura tecnica lecchese e del relativo patrimonio. Attraverso la gestione di un fondo di dotazione e contributi annuali, la Fondazione provvederà quindi a finanziare iniziative specifiche a sostegno degli Istituti Tecnici e Professionali. La governance della Fondazione deciderà in totale autonomia l'utilizzo delle risorse disponibili. "La nascita della Fondazione, per l'Istituto Badoni, significa la garanzia di poter contare nei prossimi anni sulla disponibilità di risorse fondamentali - ha affermato Roberto Peverelli, Dirigente Scolastico IIS Badoni. E non penso soltanto alle risorse finanziarie, che certo sono indispensabili, ad esempio per continuare a sviluppare i laboratori e le loro dotazioni strumentali; penso in primo luogo alla fiducia riposta nella scuola e nel suo personale da tutti coloro che hanno deciso di investire nella Fondazione e di scommettere in questo modo su un'idea di sviluppo per questo territorio imperniata sulla qualità del lavoro. Questa fiducia ci carica di responsabilità, ma anche ci sostiene e ci dà forza nell'impegno a migliorare sempre la qualità della nostra offerta formativa".
R.V.
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