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Scritto Lunedì 26 luglio 2010 alle 19:00

Lombardi supertartassati dal Fisco locale (2.697 € l’anno)

Il “fisco locale” pesa ogni anno per 2.364 euro a testa sui cittadini italiani. A fare i conti in tasca ai contribuenti alle prese con i balzelli di regioni, province e comuni è uno studio dei tecnici della Camera elaborato in base ai dati forniti dalla Copaff, la Commissione paritetica per il federalismo fiscale. I dati sono relativi al 2008, l 'ultimo anno disponibile.
Dall'elaborazione emerge che i più tartassati, nelle regioni a contabilità ordinaria, sono i cittadini Lombardi con 2.697 euro pagati a testa a tutti gli enti territoriali.

Le tasse locali più leggere sono invece quelle pagate dai campani che, ogni anno, sborsano 1.657 euro per finanziare le amministrazioni territoriali. Tra i primi (i lombardi) e gli ultimi (i campani) in classifica la differenza è di 1.041 euro: in pratica in Lombardia si paga il 63% in più della Campania. Se la media italiana è di 2.364 euro, sono nove le regioni che pagano di più. Dopo la Lombardia si piazzano i lucani che pagano di tasse a regioni, comune e province 2.571 euro. Terzi sono i contribuenti del Lazio (2.546 euro); seguiti da Emilia e Toscana (rispettivamente a 2.541 e 2.501 euro pro capite).
Nel Nord un veneto paga 439 euro meno di noi, i piemontesi 258, i liguri 229. Mediamente gli itaani pagano 332 euro in meno di un lombardo.
A farla da padrona sono le “tasse” regionali, dove anche qui la Lombardia ha la pressione fiscale piu’ alta come si vede dalla tabella sotto riportata:

Fanno pagare molto meno le province ed i comuni della nostra Regione:

Se si volesse poi confrontare il volume procapite delle imposte che pagano i cittadini allo Stato con quanto lo Stato trasferisce nelle singole Regioni, la situazione è questa:

I numeri sono evidenti: noi lombardi paghiamo piu’ tasse, ma incassiamo meno da Roma. Inoltre Roma, attraverso il Patto di Stabilità, ci impedisce di fare investimenti sulle opere pubbliche locali. Il divieto è per tutti gli Enti, senza distinzione di capacità economica ed amministrativa. Quindi, certamente Roma è “ladrona” nel senso che non ci “ritorna” solo il 18% di quanto paghiamo, ma anche Milano non è da meno perché da un lato “spreme” le nostre tasche e dall’altro ci “taglia” i trasferimenti come per i servizi sociali ed i trasporti. Nel contempo, pero’, spendono centinaia di migliaia di euro in propaganda, in uffici all’estero (ce ne sono due in Guatemala!). 
“I lader, alura, gh’in minga apena a Ruma, ma gh’in anca a Milan!”
Ambrogio Sala Assessore Olgiate Molgora
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