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Scritto Martedì 25 ottobre 2011 alle 19:59

Lecco: presidio alla Leuci per investimenti e ''Cittadella''


"Non è più tempo di mezze misure". Così titolava il volantino distribuito, nel pomeriggio di martedì 25 ottobre, dai lavoratori della Leuci protagonisti dell'ennesima protesta organizzata sotto gli uffici della Provincia in Corso Matteotti. Infatti, il percorso di lotta intrapreso ormai da diverso tempo dai dipendenti della storica ditta lecchese è arrivato ad un punto delicatissimo, in cui la tutela dei posti di lavoro passa inevitabilmente attraverso una riconversione industriale, innovativa ed ecocompatibile, che richiede l'apporto di tutte le parti in causa. A dispetto dei preoccupanti segnali emersi negli ultimi tempi, per i lavoratori Leuci è bandita la parola rassegnazione, come ha rimarcato Germano Bosisio, uno dei rappresentanti Rsu, che ha tracciato ancora una volta le due possibili strade che l'azienda deve necessariamente seguire per tentare di salvarsi.


Da un lato vi è la richiesta all'imprenditore Pisati di dare concreta attuazione alla tanto promessa modifica dei macchinari, unitamente al rinnovo dell'impegno a diversificare la produzione e a ricercare attivamente nuove commesse sul mercato, dall'altro c'è la richiesta, questa volta estesa anche alle principali istituzioni del territorio, di evitare la perdita dell'importante progetto denominato "Cittadella della Luce", la cui sola redazione è già costata svariate miglia di euro di risorse pubbliche.


Nonostante il tempo decisamente poco favorevole, anche questo presidio ha visto la partecipazione di numerosi dipendenti della Leuci, sempre più consapevoli che la loro vicenda rappresenta ormai per l'intero territorio un esempio di lotta che ha come unico fine quello di promuovere soluzioni praticabili e concrete di riconversione industriale.
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