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Scritto Venerdì 04 giugno 2010 alle 20:52

Doppio intervento pediatrico d’eccezione a Lecco e Merate, la piccola Giulia avrà una vita normale grazie al dr. Bernardi

Due complessi interventi chirurgici, le capacità tecniche di un grande chirurgo pediatrico e la stretta collaborazione tra reparti e specialisti degli ospedali di Lecco e Merate hanno permesso alla piccola Giulia, 2 anni appena compiuti, di sopravvivere ad una rara malformazione congenita e di guardare al futuro con  la speranza di una vita sana e lunga, come tutti gli altri bambini.

Rinaldo Zanini e Marco Bernardi


La vicenda a lieto fine della piccola è stata raccontata in prima persona dal dottor Marco Bernardi, direttore della Struttura di Chirurgia pediatrica dell'Azienda ospedaliera di Lecco, che per ben 2 volte è intervenuto sul minuscolo duodeno della bambina per consentirle di alimentarsi e vivere come chiunque altro. "La malformazione congenita di Giulia è emersa da un'ecografia prenatale effettuata a Lecco" ha spiegato il chirurgo. "Il primo intervento d'urgenza è stato effettuato alla nascita, quando Giulia pesava 1 Kg e 900 grammi, perchè la malformazione del duodeno della piccola era incompatibile con la vita. Quando siamo intervenuti abbiamo visto che l'ultima parte dell'organo verso l'intestino tenue era completamente ostruita e siamo intervenuti costruendo una sorta di by-pass, in modo da ripristinare la continuità intestinale". Il decorso operatorio presso la Terapia Intensiva Neonatale di Lecco non ha presentato complicanze (dopo 7 giorni già si alimentava oralmente) e la piccolissima paziente è stata dimessa 2 settimane dopo l'intervento.



La piccola è apparsa in buona salute a tutti i controlli chirurgico-pediatrici successivi, fino a qualche mese fa. "Giulia ha rimesso bile verde in due episodi, sintomo che può indicare occlusione intestinale" ha spiegato il dottor Bernardi. "A fine aprile è stata ricoverata presso la Struttura di Chirurgia Pediatrica dell'ospedale di Merate, dove uno studio radiografico ha evidenziato una dilatazione molto ampia del duodeno, con la formazione di una 'sacca' (anastomosi) e la conseguente perdita di funzionalità dell'organo, che non aveva più la forza propulsiva per consentire il transito dei cibi".



Giulia è quindi tornata sotto i ferri sapientemente maneggiati dal dottor Bernardi il 6 maggio 2010, 1 anno e 10 mesi dopo il primo intervento, questa volta a Merate. "Abbiamo resecato la sacca che si era venuta a creare, il by-pass e la terza e quarta porzione del duodeno, enormemente dilatati" ha spiegato il chirurgo. "Dopo aver eliminato le aderenze e ridotto il diametro del duodeno dilatato residuo con una suturatrice meccanica, lo abbiamo unito alla prima parte del tenue in modo da disporre tutto il tratto del tenue a destra della colonna vertebrale e tutto il colon a  sinistra". Dopo 6 ore in sala operatoria e 2 giorni presso la Rianimazione di Merate, Giulia è stata trasferita nuovamente in Chirurgia pediatrica. "L'esame radiografico successivo ha mostrato una situazione nettamente migliorata" ha spiegato il dottor Bernardi "tanto che dopo 11 giorni dall'intervento la piccola ha ripreso ad alimentarsi oralmente e al 19° giorno è stata dimessa. In 31 anni di chirurgia pediatrica non avevo mai visto una malformazione di quel genere, che ha un'incidenza di 1 caso ogni 6.000 nati vivi, in quel particolare tratto del duodeno".


Il dottor Rinaldo Zanini, direttore del Dipartimento materno infantile dell'Azienda ospedaliera, ha evidenziato l'importanza di una chirurgia di tipo ricostruttivo anche nei casi pediatrici e la grande collaborazione tra reparti che ha permesso a Giulia di avere una vita normale. "Chirurgia pediatrica, Terapia intensiva, Pediatria e Radiologia di Lecco e Merate hanno costituito un sistema senza il quale non sarebbe stato possibile affrontare un caso tanto complesso" ha evidenziato il dottor Zanini. "In questo caso è emerso come i ruoli di 'centro' e 'periferia' tra i due ospedali cambino a seconda della necessità del paziente, nella finalità comune di assisterlo al meglio. Soltanto andando oltre il concetto di realtà singole e separate si può fornire un servizio di grande livello". Giulia non si ricorderà dei giorni trascorsi in ospedale, ma la sua cicatrice resterà per sempre a testimonianza dei due interventi chirurgici che le hanno salvato la vita e cambiato per sempre l'esistenza.
R.R.
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