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Scritto Martedì 20 settembre 2011 alle 09:29

Sanità: per le esenzioni da ticket (età e reddito) non basta più l’autocertificazione. Non tutti lo sanno. E’ caos nelle Asl

Da venerdì è in vigore la nuova procedura per l'attestazione reddituale delle esenzioni dai ticket di visite specialistiche ed esami medici. Non varrà più l'autocertificazione e sulla ricetta il medico dovrà apporre il codice E01 che "leggerà" sul documento esibito dal paziente e rilasciato dalla Regione tramite la Asl. Chi è esente lo resterà ma se per svariate ragioni questa posizione da reddito basso ed età non risulterà corretta nel database del Pirellone, non si potrà procedere per autocerficazione ma si dovrà tornare alla Asl per avere il modulo necessario. E così anche a Cernusco come in altri presidi di Lombardia, si sono formate code di cittadini che chiedevano spiegazioni perchè non informati sulla procedura o perchè questa attestazione dalla Regione non è mai arrivata. Disguido delle poste o del cervellone del Pirellone? Difficile, anzi impossibile dirlo. Resta il fatto che chi fino a prima si era affidato ad una autocertificazione ora non potrà più e al medico prescrittore dovrà esibire tale documento.
Ma vediamo le tappe di questa nuova procedura.
A giugno 2011 arriva indicazione dalla Regione che, a seguito del decreto ministeriale sul potenziamento dei controlli anti-evasori, dal 1° luglio sulle ricette per coloro che chiedono una prestazione e che sono esenti per questioni di reddito ed età serve un "bollino" o comunque deve arrivare al soggetto un tesserino che attesta la posizione di esenzione poiché l'autocertificazione non vale più. La proroga per l'applicazione di tale indicazione si sposta fino al 15 settembre. Dal giorno successivo diventa operativa. Il problema, però, è che non tutti hanno ricevuto dalla Asl questa lettera di attestazione (foglio formato A4, con intestazione della Regione) e se, per svariate ragioni, magari anche di "cervellone elettronico", il medico proscrittore non è in grado di accedere alla posizione del paziente, salta l'esenzione. O meglio, la persona non può usufruirne subito (autocertificandosi come faceva fino a qualche giorno fa) ma deve ritornare alla Asl e farsi consegnare l'attestato.
Da qui il caos che per alcune Asl è stato davvero notevole mentre per altre più contenuto. In Lombardia sono un milione i cittadini lombardi esenti dal ticket perché con età superiore ai 65 anni e una dichiarazione dei redditi inferiore ai 36.151,98 euro. La lettera, in teoria, sarebbe stata inviata a questo milione di cittadini ma non a tutti sarebbe giunta. Le stime parlano comunque di circa 300mila evasori da ticket stimati in Lombardia.
S.V.
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