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Scritto Martedì 20 luglio 2010 alle 18:29

Mandic: sulla scelta del Direttore sanitario

Caro Direttore,

entro in punta di piedi, non voglio fare rumore e neppure un fruscio: ho un dito sulle labbra che vuole dire:"un bel tacer non fu mai scritto". Me lo diceva il mio nonno Giuseppe Ancarani Restelli,e mi è stato tramandato dai miei genitori.

Ho la Brianza nel cuore, nata a Erba, la mia infanzia era tra Cernusco Lombardone e Merate, conobbi Rusca e chi si adoperò per il nostro Ospedale.

Ora proprio per Questo Ospedale chiedo silenzio, chiedo che le Istituzioni possano decidere senza sentirsi tirare la giacchetta.

Direttore, entrambi sappiamo che la dott.ssa Monti e il dott.Baraldo sono il top, quello che trovo disdicevole è l'intervento dei fans....che vogliono far pendere la bilancia.

Il Direttore Generale non credo e penso abbia bisogno di suggerimenti, mi permetta solo di sottolineare poche cose:

a) come Presidente del GILS, gruppo italiano per la lotta alla sclerodermia,sclerosi sistemica abbiamo lavorato fianco a fianco con il dott. Baraldo in Regione per patologie autoimmuni e "rare", abbiamo donato un videocpillaroscopio per diagnosi precoci al Mandic.

b) la professionalità ed attenzione del dott Baraldo su queste patologie non è mai venuta meno anche quando è stato nominato direttore sanitario a Merate. Mi ha stupito vederlo presente sempre anche dopo le 21 della sera e durante le feste ed il mese di agosto,attento e vigile con una particolare attenzione alla Persona.

Ci accomuna la certezza che gli ammalati ci sono 365 giorni all'anno giorno e notte e per loro devono esserci queste figure Istituzionali come il Volontariato.

Tutti amano il proprio Ospedale, chi ci opera e ci vive, chi viene nominato e chi lo lascia, altrimenti il giuramento di Ippocrate non avrebbe senso e non avrebbe senso l'esserci per migliorare la vita di una Persona ammalata.

Direttore, lei è una persona saggia, capisce quando è il momento di tranquillizzare le acque, lo faccia per il bene dei cittadini.

Chiunque diventi Direttore sappia che:

non avrà vita facile

dovrà lavorare ed impegnarsi il doppio

confrontarsi quotidianamente

vincere questa voglia di ritorno al passato che è superata

puntare alla Persona e a costruire un Ospedale a misura d'uomo.

Grazie della Sua attenzione, una diagnosi precoce può salvare una vita: il GILS sarà all'Ospedale con controlli gratuiti domenica 26 settembre 2010 con Vanoli e sicuramente Gedeone Baraldo al suo fianco 

 

Carla Garbagnati Crosti 

presidente GILS 

 

 

Gentile signora, posso comprendere la sua velata preferenza per il dottor Baraldo, avendo avuto modo di lavorare con lui nell’ambito delle malattie rare. Nessuno del resto ha mai messo in discussione le competenze professionali del direttore sanitario in carica. Tuttavia la funzione va ben oltre l’ambito che a Lei interessa. E se quel “ritorno al passato” che Lei vorrebbe superare è auspicato da così tanti amministratori, operatori della sanità e osservatori esterni qualcosa vorrà pur dire. Senza, lo ripeto, intaccare minimamente la professionalità e l’umanità del dottor Baraldo.

C.B.

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