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Scritto Mercoledì 31 agosto 2011 alle 18:18

Lecco: la Cgil spiega il perchè dello sciopero e illustra la ''contromanovra''

"Ci hanno accusato di irresponsabilità ma trovo che ci siano più di una ragione per scioperare martedì prossimo''.
Così si è espresso questa stamattina il segretario generale della Cgil di Lecco Wolfango Pirelli, che vede nello sciopero generale di 8 ore del 6 settembre indetto dalla segreteria nazionale un'occasione unica per la Cgil, e in generale per i sindacati, di dimostrare il proprio ruolo e di avere il potere di cambiare le cose.
"Lo sciopero è lo strumento dei sindacati -
ha detto Pirelli - ma abbiamo visto proprio recentemente come anche i sindaci, che pure avrebbero altri strumenti di lotta, hanno scelto quello della mobilitazione. Ci mobilitiamo per dire no a questa manovra, che ancora una volta chiede soldi a chi non ne ha, invece di far pagare chi ha tanto. Una manovra iniqua e che insieme alle altre due varate nel corso dell'anno non solo non aiuta il nostro Paese ma concorre a farlo sprofondare sempre di più. La discussione sul decreto di agosto avverrà in Senato il prossimo 5 settembre, non poteva esserci data migliore per scioperare: così faremo sentire le nostre di esigenze".

Al centro il segretario Wolfango Pirelli

La manifestazione di martedì prenderà il via alle 9.30 davanti alla sede della Cgil in via Besonda e il corteo sfilerà per le vie della città sino alla Piazza Garibaldi, dove alle 10.30 sarà la volta degli interventi: a prendere la parola non solo il segretario generale Cgil Lecco Wolfango Pirelli ma anche Stefano Landini, Segretario Regionale Cgil Lombardia, delegati e lavoratori precari e il Sindaco di Lecco Virginio Brivio, che illustrerà le ragioni della protesta dell'ANCI contro la manovra e i tagli ai comuni. A scioperare saranno i lavoratori sia pubblici che privati, il settore dei trasporti ma anche il personale docente e quello tecnico amministrativo delle scuole,che pure apriranno a metà mese.
Cosa non funziona di questa manovra per Cgil? ''L'aumento delle tasse ai lavoratori e ai pensionati, i tagli ai servizi, alla sanità e all'assistenza e altri decreti stanno condannando il Paese alla recessione economica nonchè al declino civile. Cgil dice no agli interventi sulle pensioni''.



''Quando non sa più dove mettere le mani il governo interviene sulle pensioni: lo trovo profondamente ingiusto" ha aggiunto Pirelli, riferendosi anche alla proposta sempre della manovra di non considerare i riscatti per la laurea e per il servizio militare. Di fronte a questi rifiuti Cgil avanza la proposta di una contromanovra che riequilibri i conti pubblici, difenda la coesione sociale e rilanci crescita economica ed occupazione.
Tre i punti chiave, che si contrappongono ad altrettanti articoli della manovra da abolire: la tutela dei diritti dei disabili, il ripristino delle festività civili (come 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno che da decreto salteranno in caso cadano nel mezzo della settimana) e il rinnovo nonchè rispetto dei diritti sindacali, profondamente violati con la mossa del governo. Tra le altre proposte della Cgil vi sono un piano strutturale di lotta all'evasione fiscale e contributiva, un'imposta straordinaria sui grandi immobili e una ordinaria sulle grandi ricchezze, il dimezzamento del numero dei parlamentari, la riorganizzazione federale delle istituzioni e la valorizzazione del patrimonio pubblico. ''Nonostante la diversità'' ha concluso il segretario generale, ''sono tanti i motivi che uniscono i cittadini a manifestare il prossimo 6 settembre, per ricostruire il Paese e farlo andare avanti''.
Caterina Franci
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