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Scritto Martedì 29 novembre 2022 alle 11:40

Osnago: i lavori all'impianto sovralocale di telecamere generano malcontenti in aula

Il Consiglio comunale di Osnago è cominciato fin da subito con toni piuttosto accesi. Il sindaco Paolo Brivio ha cominciato all'attacco della minoranza, accusandola di usare un "linguaggio da postribolo" e invitando i consiglieri all'opposizione a frequentare un corso di italiano. Provocazioni a cui Orgoglio Osnago non ha abboccato. La prima interpellanza affrontata era relativa al trasporto scolastico, presentata all'ultimo per il precedente Consiglio e dunque slittata a novembre. Con la scuola avviata da un pezzo la trattazione è parsa ormai anacronistica. Da quanto è emerso anche durante la stagione fredda i ragazzi in attesa del secondo turno dell'autobus all'uscita da scuola non potranno stazionare nell'atrio interno alla struttura scolastica. "Non abbiamo ricevuto una risposta dall'Istituto a nostra richiesta" ha dichiarato l'assessore all'Istruzione Tullia Ascari. Marco Riva che fa parte del Consiglio d'Istituto ha raccontato un'altra versione dei fatti. Ha sostenuto che il tema è stato affrontato nell'organo collegiale dell'Istituto comprensivo. La dirigenza avrebbe spiegato che sulla base di regolamenti non sarebbe possibile far attendere i ragazzi dentro l'edificio dopo il suono della campanella. Una condizione che per il capogruppo di minoranza Riva è intollerabile, minacciando di chiamare i carabinieri se si dovesse verificare ancora in una giornata di intemperie. Scaramucce anche sul prossimo bando. Il sindaco ha dichiarato che stanno valutando degli "scenari alternativi", senza meglio dettagliare. A inizio 2023 verrà presa una decisione. Una risposta che la minoranza ha tradotto come incapacità della Giunta ad agire per tempo.

Un altro nodo al fazzoletto per l'inizio del 2023 vale per il sistema di videosorveglianza sovracomunale. FGS, l'azienda che sta effettuando l'installazione, ha dichiarato di poter finire coi lavori il 10 gennaio. Nel frattempo il Comune di Lecco dovrà estendere la banda per poter gestire il flusso di dati in arrivo. Il permesso della Questura invece è stato ottenuto. Per Marco Riva le rassicurazioni non sono convincenti, in quanto anche se FGS dovesse finire nei tempi concordati non è detto che il sistema sia pronto per interagire con Lecco. Una versione contestata però dal sindaco. Vittorio Bonanomi ha ribadito invece che l'amministrazione comunale è da sempre inadempiente sul tema della videosorveglianza data l'assenza di un sistema che copre il territorio comunale.

Di profonda insoddisfazione ha parlato Brivio relativamente al cantiere stradale nei pressi del comparto commerciale delle Marasche. Ha sostenuto che la ditta incaricata dalla proprietà dell'area avrebbe dovuto terminare, dopo ripetuti solleciti, proprio venerdì 25 novembre, giorno del Consiglio comunale. Ma quel giorno gli operai non si sono presentati sul cantiere, facendo slittare la fine dei lavori a lunedì. I lavori nei pressi della rotatoria del Decathlon, zona di proprietà della Provincia di Lecco, sono rimandati alla primavera. Per Riva il trattamento del privato è di totale mancanza di rispetto sebbene i costi siano stati fatti crescere di 100 mila euro. Il consigliere Riva ha sottolineato la coincidenza dell'annuncio della fine dei lavori con il deposito dell'interpellanza del suo gruppo. Una tesi contestata ampiamente dal sindaco e dal capogruppo di maggioranza Federico Dusi.

Il consigliere Marco Riva

Come già anticipato, in Consiglio era atteso il dibattito sull'antenna per il 5G [clicca QUI]. Il sindaco ha annunciato che sarà attiva nel primo trimestre del 2023. Sulla data esatta non vi è certezza e Iliad ha già specificato che non vi è l'obbligo da parte dell'operatore privato a comunicare l'inizio dell'emissione del segnale. Un punto fermo c'è: il sindaco non ha intenzione di appellarsi a soggetti terzi rispetto ad Arpa, ente pubblico, per i controlli sulle emissioni. Riva ha chiesto per trasparenza di rendere pubblica la data in cui verrà attivata l'antenna installata in Località Marasche, ribadendo che esistono enti terzi in grado di verificare le emissioni elettromagnetiche.

M.P.
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