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Scritto Sabato 01 ottobre 2022 alle 17:01

Santa Maria: piccola storia triste dal mondo dei precari dove la persona è trattata come un utensile: quando non serve più si butta!

Salve Merate Online!

Vi scrivo questa lettera in quanto disperata in cerca di lavoro.

Sono una giovane mamma di 26 anni vivo con mia figlia di 5anni a Santa Maria hoè. Fino ad ieri lavoravo per una ditta di confezionamento, assemblaggio ed etichettatura grazie ad un'agenzia di lavoro. Con l'agenzia Ho cominciato con contratti di 4/5 giorni poi contratti settimanali per un pò, solo recentemente ho cominciato ad avere un contratto mensile.

Dopo 1 anno e due mesi d'impegno e di duro lavoro nella stessa ditta dove comunque l'agenzia di lavoro mi rassicuravano di una possibile assunzione, mi ritrovo ancora a fare contratti settimanali perchè non c'è abbastanza lavoro per noi dell'agenzia ma solo per quelle assunte dalla ditta (ci sono altre nella situazione). Soprattutto noi figli di immigrati cresciute qua in Italia, con tanta voglia di lavorare. A volte ci ritroviamo a fare lavori piuttosto pesanti ma non ci abbattiamo perchè ne abbiamo bisogno soprattutto adesso che costa vivere i giorni d'oggi. Io sinceramente lo trovo ingiusto. Dà l'impressione di essere usata poi buttata appena non serve più.

Io parlo in nome di tutti i lavoratori nella mia stessa situazione e soprattutto a noi donne che accettiamo di tutto solo per portare qualcosa a casa per i nostri figli. In più i contratti con l'agenzia vengono fatti senza neanche avvisarci e noi dobbiamo solo firmare ma dopo un confronto con l'agenzia per il contratto breve mi dice di accettare e poi la prossima volta se non cambia potrei anche chiudere con la ditta, il che non ho accettato.

Dopo un anno di lavoro lì non mi aspettavo un trattamento cosi soprattutto facendo più produzione di tutte quelle assunte personalmente dalla ditta. Non accettando il contratto, poi arrivano "mini minacce" es: Se non accettiamo l'offerta di lavoro di una settimana, il contratto termina e la ditta non potrà più richiamarci" .

Ma io dico, è cosi che viene trattata una che lavora da voi da tanto?. Ero cosi delusa, avevo anche le lacrime però sempre con la testa alta.

So che troverò prima o poi qualcosa perchè la voglia di la lavorare c'è.

Ecco la mia piccola storia nel mondo di lavoro.

Non è la prima volta mi capita ma spero non mi capiterà più.

Vi lascio il mio numero di telefono ed allego il mio curricullum, se avete qualsiasi lavoro per me mi aiuterebbe tanto. Grazie mille! 


Lettera firmata

Se qualcuno volesse mettersi in contattato  con la giovane mamma, può scrivere a redazione@merateonline.it lasciando un recapito che sarà nostra premura fornire alla signora.
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