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Scritto Domenica 25 settembre 2022 alle 08:27

Comodamente sedute/60: al via l'operazione leggerezza. Che non vuol dire dimenticare

OPERAZIONE "LEGGEREZZA"
In uno dei pomeriggi più caldi di questa estate, ho deciso di dare inizio all' operazione "leggerezza" che da qualche tempo mi frullava nella testa.
Abitiamo in questa casa da più di vent'anni e come in tutte le case, soprattutto quelle grandi, con mansarda, intercapedini, e box doppio, c'è spazio sempre per tutto.
Soprattutto mio marito ha sempre fatto fatica a liberarsi di qualunque cosa e con il tempo abbiamo accumulato libri, giochi, elettrodomestici ancora funzionanti ma sostituti perché obsoleti, abiti dismessi, scatole vuote, insomma veramente tanta roba.
Ho pensato che se non avessi cominciato a fare un po' di pulizia, un giorno sarebbe toccato ai miei figli caricarsi di questo arduo compito.
Tergiversavo perché ero consapevole che il lavoro sarebbe stato non indifferente, poi una mattina quasi come incoraggiamento, ha ceduto una struttura che reggeva tutti i giochi ingombranti dei miei figli, e ho capito che era arrivato il momento.
Certo c'è ancora molto da fare, però aver dato inizio all'operazione "leggerezza" è stato decisamente liberatorio.
Mentre caricavo la macchina per andare verso la discarica, mi sono domandata perché facciamo tanta fatica a liberarci di ciò che ci appartiene anche se vecchio, rotto o inutilizzabile.
Mi ricordo che mia suocera sovente se ne usciva con la frase: "Può sempre tornare utile" e con questa scusa non buttava nemmeno un filo di spago.
In realtà quando un oggetto non viene utilizzato da tempo, finiamo per dimenticarci che esiste e quindi difficilmente nel momento in cui potremmo riutilizzarlo ci torna alla mente.
Ci sono persone invece che non buttano cose perché pagate a caro prezzo.

 

Ma se di quegli oggetti abbiamo fatto buon uso per tanto tempo, significa che hanno svolto egregiamente il loro compito e come per ogni cosa, arriva il momento di congedarsi da essi.
E poi ci sono le motivazioni sentimentali, quelle sono le più faticose, perché quando si tratta di liberarsi di ricordi cari, il cuore la fa da padrone.
Così conserviamo di tutto, dalle carte di caramelle, alle foto, ai diari, senza pensare che l'unica vera custode dei nostri ricordi, che nessuno ci potrà mai togliere, è la memoria.
Ogni tanto, fare pulizia e liberarci di ciò che abbiamo accumulato negli anni  è importante, ci consente di recuperare quella leggerezza di cui abbiamo smarrito il sapore, perché tagliare con il passato lascia spazio al presente, apre a nuove opportunità, nuove esperienze, nuovi incontri certamente generativi. 
E se proprio non riusciamo a eliminare tutto, possiamo sempre cimentarci nella splendida arte del riciclo.
Guardate cosa ha realizzato la mia terzogenita con le diapositive che a suo tempo mio marito aveva gelosamente realizzato e custodito.



E' bellissima vero?
Io non avevo bisogno di quelle diapositive per ricordare il nostro viaggio di nozze a Parigi, perché se chiudo gli occhi lo rivivo come fosse ieri e mi si scalda il cuore al solo pensiero e quindi gliele ho regalate volentieri.
Tra poche settimane prenderà il via un nuovo percorso di Counseling letterario, non so se ricordate quello dello scorso anno realizzato con il libro Ricominciare di Laura Campanello.

Quest'anno propongo un percorso con un altro dei suoi splendidi libri il cui titolo è proprio "Leggerezza"

Un percorso per cominciare ad alleggerire la vita
lasciare andare ciò che non è davvero importante,
abbandonare quello che inutilmente affatica.


Possiamo quindi coltivare una leggerezza che non è superficialità,
ma è il saper cogliere l'essenziale, il semplice, l'autentico,
ciò che è fragile e permette di darci pace riguardo alle cose che non dipendono da noi per radicarsi e fiorire in quello che da noi interamente dipende
L. Campanello

 

Qualche volta può essere d'aiuto cominciare a liberarsi proprio delle cose materiali, per poi arrivare a svuotare il fardello dell'anima. Naturalmente se siete interessate a fare questo pezzetto di strada in mia compagnia scrivetemi: gio.fumagalli66@gmail.com e vi fornirò tutte le informazioni necessarie.
Una buona domenica a ciascuna di voi e come sempre se questo articolo vi è piaciuto, potete fare un salto nel mio blog per leggerne altri.

Rubrica a cura di Giovanna Fumagalli Biollo
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